Dai carabinieri intervenuti per diversi cani a Uri alla polizia all’aeroporto di Alghero, weekend teso per l’attivista Enrico Rizzi. L’influencer-attivista-animalista quando si muove crea sempre tensioni e nel giro di poche ore è passato da un problema all’altro. mentre faceva tappa a Sassari ha ricevuto la segnalazione di un cane tenuto giorno e notte in un balcone a Uri.
Cani legati agli alberi e uno nel balcone, doppia polemica a Uri
Sabato Rizzi è andato in un terreno nelle campagne di Uri dove c’erano dei cani da caccia legati ad alberi. Tensione alle stelle con un cacciatore: intervento dei carabinieri con denuncia. Oggi nuova gita nella zona di uri “Ecco il povero cane per il quale sono intervenuto questa mattina a Uri, in provincia di Sassari, ricevendo insulti e minacce dai cacciatori. Secondo la segnalazione ricevuta, viene tenuto sul balcone giorno e notte. Appena sono stato riconosciuto, il cane è sparito dalla vista”. Così su Facebook ha commentato le immagini del suo secondo blitz a Uri.
Polemica all’autonoleggio, ad Alghero arriva la polizia
Ma quelle tensioni non sono state le uniche della giornata di Rizzi. Il colpo di coda della sua esperienza nel Sassarese è stato un battibecco con l’autonoleggio ad Alghero. Stavolta è dovuta intervenire la polizia. “Ho da poco richiesto l’intervento della Polizia di Stato all’aeroporto di Alghero dopo che una nota compagnia di autonoleggio mi ha addebitato immediatamente sulla carta ben 600 euro per alcuni graffi sul mezzo che ho noleggiato ieri, al mio arrivo in Sardegna – spiega in un altro post -. Un addebito che contesto fermamente: quei segni erano già presenti al momento del ritiro e le persone che erano con me, ben cinque, sono testimoni di ciò. Un mezzo consegnato diverso da quello che avevo prenotato e pagato, pieno di danni. Una vergogna immensa.
Ringrazio gli agenti della squadra volante del Commissariato di Alghero per la professionalità e la tempestività con cui sono arrivati. Gli stessi agenti, osservando i segni, mi hanno riferito che quel danno è certamente rimovibile con l’utilizzo di una semplice pasta abrasiva”.
“Per questo non intendo lasciar correre perché i farabutti e delinquenti non li ho mai tollerati. Chissà quanti poveri turisti ignari subiscono ciò, andando via senza avere più la possibilità di difendersi – conclude – . Al mio rientro a Roma presenterò una denuncia per quella che ritengo una vera e propria truffa affinché vengano accertati i fatti e le eventuali responsabilità, civili e penali”.




