Un carabiniere è finito nei guai a Sassari.
Una singolare vicenda si è consumata a Sassari, dove un carabiniere di 54 anni si è visto notificare dal proprio comandante l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per l’ipotesi di reato di furto aggravato. Il caso, coordinato dal sostituto procuratore Angelo Beccu, prende le mosse dal furto di un portafoglio smarrito da un 34enne in un supermercato di Alghero.
La vicenda.
All’interno del borsello, oltre a documenti e carte di credito, erano custoditi 150 euro in contanti. Sono proprio questi soldi ad essere stati sottratti dal brigadiere di Sassari. A insospettire gli inquirenti è stata la successiva e premurosa restituzione del portafoglio da parte del militare alla vicina di casa della vittima, privo però del denaro e accompagnato dall’insistente raccomandazione di bloccare subito le ricerche in caserma. Un dettaglio che non è passato inosservato e che ha fatto scattare l’inchiesta contro il brigadiere 54enne che ora dovrà rispondere di furto aggravato.
Il brigadiere a processo.
Come riportato da La Nuova Sardegna, il confronto tra le immagini delle telecamere del supermercato e quelle dell’abitazione del derubato avrebbe rivelato una verità clamorosa. L’uomo che si era impossessato dell’oggetto tra gli scaffali indossava gli stessi abiti del carabiniere presentatosi per la riconsegna. Secondo l’accusa, il brigadiere sassarese avrebbe falsamente dichiarato di aver rinvenuto il portafoglio in una cunetta. La persona offesa è assistita dall’avvocato Filippo Carta, mentre l’indagato nominerà un legale di fiducia per affrontare i successivi sviluppi dell’inchiesta relativi ai fatti dello scorso maggio.




