Ok al bilancio del primo anno della Città Metropolitana

Sì al bilancio della Città Metropolitana di Sassari.

Il Consiglio Metropolitano e la Conferenza Metropolitana, convocati per oggi pomeriggio dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia nella sede di piazza d’Italia, hanno approvato all’unanimità il bilancio della gestione finanziaria 2025. Si tratta del primo documento consuntivo del nuovo ente nato dopo il riordino istituzionale della Sardegna.

A margine, ma non per importanza, piena solidarietà è stata espressa al sindaco del Comune di Porto Torres, Massimo Mulas, dal sindaco della Città Metropolitana di Sassari a nome di tutti i colleghi sindaci e consiglieri metropolitani, per la scritta ingiuriosa comparsa sulla casa comunale

Si tratta di un passaggio politico e amministrativo rilevante, perché fotografa il primo anno di attività della nuova Città Metropolitana di Sassari, diventata operativa dal 01 aprile 2025 e chiamata a garantire continuità amministrativa, servizi e programmazione per un territorio che comprende 66 Comuni. Le principali aree di intervento dell’Ente si riguardano servizi istituzionali e generali, viabilità e tutela dell’ambiente.

L’organo di revisione ha verificato e attesta quindi che il risultato di amministrazione dell’esercizio 2025, che presenta un avanzo di oltre 59 milioni di euro, è positivo anche se non spendibile in quanto è necessario accantonare le risorse per contribuire al risanamento dei conti pubblici a carico della Provincia: dal 01 aprile 2025 – piena operatività dal 01 giugno 2025 – decorrono infatti le piene operatività della Città Metropolitana di Sassari e della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna; a seguito di appositi l’ente ha provveduto a suddividere il debito della soppressa provincia di Sassari fra i due neonati enti. Il debito residuo della CMSS verso lo Stato, non coperto da accantonamenti (65 milioni di euro sono accantonati) è pari a oltre 35 milioni di euro. Il totale delle spese in conto capitale effettuate – investimenti e cantieri su viabilità edilizia scolastica e non scolastica e ambiente, evidenza di opere vanno avanti – è stato circa 23 milioni di euro. Il totale impegnato e accertato della spesa è di 112 milioni di euro, anno 2025.

La seduta.

Nel corso della seduta è stato sottolineato come il nuovo Ente abbia dovuto affrontare pur in maniera proattiva una complessa fase di transizione, segnata dal trasferimento di competenze, personale, patrimonio e procedimenti dalla soppressa Provincia di Sassari alla nuova Città Metropolitana e alla Provincia Gallura Nord Est Sardegna, mantenendo però continuità nell’azione amministrativa e nella gestione dei servizi. 

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla solidità della gestione finanziaria. Il documento evidenzia infatti il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori (tempo medio 14 giorni), con performance migliori rispetto ai limiti di legge, e la capacità dell’Ente di mantenere equilibrio nei conti nonostante il peso dei contributi alla finanza pubblica e il contesto di riorganizzazione istituzionale. 

Il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia ha evidenziato il valore politico e territoriale dell’approvazione del rendiconto, definendolo «un passaggio che certifica la piena operatività della Città Metropolitana e la volontà di costruire una governance capace di tenere insieme i bisogni e le prospettive dell’intero territorio».

Mascia ha inoltre ribadito la necessità di continuare il confronto con  i singoli Comuni, e ancora con Governo nazionale e Regione Sardegna proprio sul tema delle risorse, sottolineando come «i grandi Enti territoriali debbano essere messi nelle condizioni di programmare sviluppo, infrastrutture e servizi senza essere schiacciati dal peso dei prelievi statali».

L’approvazione.

L’approvazione odierna rappresenta uno dei primi atti cardine della nuova architettura istituzionale metropolitana e consolida il percorso avviato per rafforzare il coordinamento tra i 66 Comuni del territorio, con l’obiettivo di costruire politiche condivise su mobilità, ambiente, sviluppo economico e servizi di area vasta.

A fine seduta, uno scambio tra sindaci del territorio ha prodotto un propositivo dibattito con chiusura affidata all’intervento del sindaco metropolitano: “Per quanto tutto sia in ordine grazie alla struttura che fa molto bene da anni, questo Ente subisce un prelievo forzoso dallo Stato che interviene in maniera considerevole sulle nostre casse. Bene serve l’aiuto di tutti voi e dell’intero territorio per dare a CMSS un passo diverso. Siamo una istituzione che procede con finanza derivata, le Istituzioni ci devono dare una mano a fare uno scatto in avanti. Diversi i milioni messi in campo, ma non basta ancora. Non basta l’equilibrio, serve un passo differente e va fatto insieme” afferma Giuseppe Mascia che aggiunge: “Sappiamo che la ex Rete Metropolitana si sta ricostituendo in Unione, ma non si tratta di un Ente che andrà a intercettare fonti di finanziamento che riguardano Città Metropolitana. Non è un doppione, giusto specificarlo”. 

E ancora: “C’è un passaggio che volevo fare, che avrei voluto fare davanti a tutti i sindaci del territorio, anche quelli che mancano: riabbracciamo la partecipazione. Ridimensionamento scolastico e piano dei trasporti sono temi che ci appartengono: nella nostra provincia scolastica non è posto in atto nessun abbattimento; rispetto ai trasporti, la Regione Sardegna attende da uno schema di variazione rispetto alla bozza da portare in Consiglio Regionale. Bene, facciamo questo insieme. La prossima settimana lavoreremo con il Consiglio sull’istituzione di Commissioni strategiche – chiude il sindaco metropolitano -. Faremo in modo di studiare con il segretario una modalità operativa attraverso cui coinvolgere i territori, in primis sul piano trasporti. Possiamo risolvere le questioni programmate, l’avanzo ci dà la misura di quel che potremo fare per le emergenze. Abbiamo la dignità degli altri territori, non chiediamo nulla di più. Grazie per il parere favorevole in forma unanime, da parte del Consiglio e dell’intera struttura“.

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