Comitato e imprese unite: “Predda Niedda non può più aspettare”

Comitato Predda Niedda Sassari

Tutti uniti a Predda Niedda per rilanciare la zona industriale.

Una richiesta chiara alla politica, un confronto aperto con istituzioni, imprese e rappresentanti del territorio e una promessa di accelerazione arrivata direttamente dal commissario liquidatore. Il futuro di Predda Niedda torna al centro del dibattito a Sassari, dove il Comitato “Predda Niedda Sassari” ha riunito cittadini, imprenditori, associazioni e amministratori per chiedere una soluzione definitiva a una situazione che si trascina ormai da 18 anni.

L’incontro, ospitato giovedì 23 luglio nella sala convegni del ristorante Bandiera Gialla, è stato promosso dal comitato guidato da Marco Taula con l’obiettivo di riportare attenzione sul destino della grande area industriale e commerciale alle porte della città. Un territorio strategico per l’economia del Nord Sardegna che, secondo i promotori, non può più rimanere sospeso in una fase di transizione senza una prospettiva definita. Al centro della discussione è finita la lunga fase di commissariamento del Consorzio industriale, con il Comitato che ha chiesto tempi certi per arrivare alla conclusione della liquidazione, al trasferimento delle competenze al Comune di Sassari e alla disponibilità delle risorse necessarie per affrontare la situazione finanziaria e consentire alla zona di recuperare condizioni adeguate sotto il profilo della sicurezza, dei servizi e della manutenzione.

Davanti a una platea numerosa è arrivata la risposta del commissario liquidatore Giancarlo Muntoni, che ha delineato uno scenario più vicino alla conclusione rispetto al passato. Secondo quanto riferito durante l’incontro, l’obiettivo sarebbe quello di chiudere il percorso entro la fine dell’anno oppure, nel limite massimo indicato, nei primi mesi del 2027. Il principale ostacolo da superare resta il debito accumulato nei confronti di Abbanoa, che rappresenta il nodo finanziario più rilevante per il Consorzio. Una partita che riguarda una cifra vicina ai ventidue milioni di euro e che dovrà essere affrontata per poter completare il processo di liquidazione.

Muntoni ha spiegato che è già stata manifestata la disponibilità a procedere con il pagamento di una prima quota di circa nove milioni di euro, somma riconosciuta anche attraverso le pronunce del Tribunale di Nuoro e della Corte d’Appello. “Regione e Comune di Sassari sono perfettamente in linea, assieme al Consorzio, per chiudere il passivo con Abbanoa, che è il passaggio necessario per poi procedere alla liquidazione e al trasferimento delle competenze al Comune“, ha dichiarato il commissario.

Durante il confronto è emersa anche la complessità della situazione economica del Consorzio, caratterizzata da un rapporto particolarmente critico tra patrimonio e passivo. Nonostante il quadro difficile, Muntoni ha espresso fiducia nella possibilità di individuare ulteriori margini attraverso un’analisi approfondita dei conti, ipotizzando che il debito effettivo possa risultare inferiore rispetto alle stime iniziali. Nel frattempo, nell’ambito delle attività di recupero crediti, il Consorzio ha già ottenuto circa 137 mila euro.

Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti del Comitato, che hanno sottolineato il valore strategico dell’area per l’intero territorio. Tore Piana, componente del Consiglio direttivo, ha ricordato il peso economico di Predda Niedda, definendola una realtà che comprende circa 28 chilometri di viabilità, 400 ettari di superficie, oltre mille attività produttive e un flusso quotidiano di decine di migliaia di persone. “Il futuro di Predda Niedda non riguarda soltanto la zona industriale – è stato evidenziato durante l’incontro – ma coinvolge direttamente lo sviluppo della città e dell’intera area vasta del Nord Sardegna”.

Alla serata hanno partecipato anche il consigliere regionale Piero Maieli, il presidente di Confcommercio Sardegna Sebastiano Casu, diversi consiglieri comunali, imprenditori e rappresentanti del mondo associativo. Un confronto che ha evidenziato la necessità di un fronte comune tra istituzioni e realtà produttive per costruire un percorso condiviso.

Sul tema della collaborazione tra competenze diverse è intervenuto anche Valerio Scanu, membro del consiglio direttivo del Comitato, che ha richiamato l’importanza di mettere in rete le professionalità presenti sul territorio. Università, Camera di Commercio, associazioni di categoria, sindacati e ordini professionali, secondo Scanu, potrebbero avere un ruolo determinante nella costruzione di una strategia capace di accompagnare la trasformazione dell’area.

L'autore

Nato a Sassari e cresciuto a Sorso, giornalista pubblicista, mi occupo soprattutto di cronaca, attualità e politica. Mi piace raccontare quello che succede in provincia di Sassari e in Sardegna, approfondendo le notizie anche reportage e inchieste. Tra le mie passioni ci sono il fenomeno dei terremoti e il mondo dell’emergenza. Nel tempo libero sono anche un soccorritore del 118, esperienza che mi ha insegnato molto sul valore dell’aiuto agli altri.

Condividi l'articolo