Monopattini in sosta su marciapiedi e percorsi pedonali, caos ad Alghero

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Caos monopattini ad Alghero.

Nella città di Alghero i monopattini sono diventati un argomento scomodo. In città ci si interroga se sono compatibili con la viabilità, poiché spesso gli utilizzatori di questi mezzi parcheggiano sui marciapiedi, riducendo la mobilità di altri utenti. Alghero è una città turistica, ma è anche una città nella quale ogni giorno si muovono residenti, anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini piccoli.

Alcune foto mostrano, infatti, decine di monopattini abbandonati sopra i marciapiedi o percorsi pedonali dopo il loro utilizzo. I marciapiedi rappresentano una parte essenziale della rete urbana. Quando un percorso pedonale presenta ostacoli, restringimenti o mezzi lasciati lungo il passaggio, la qualità dello spazio pubblico ne risente. Il caso dei monopattini rende visibile una criticità che riguarda l’intera organizzazione urbana. La mobilità moderna ha bisogno di spazi adeguati. Pedoni, biciclette, monopattini e automobili devono poter convivere senza entrare in conflitto.

Marciapiedi e accessibilità nella Riviera del Corallo.

La questione centrale riguarda l’accessibilità. Un marciapiede deve consentire un passaggio effettivo, continuo e sicuro. Per una persona che utilizza una carrozzina, per un anziano o per un genitore con un passeggino, la presenza di un ostacolo può modificare completamente la possibilità di attraversare una strada o raggiungere un determinato punto della città.

In questo contesto anche il parcheggio dei monopattini assume un valore urbanistico. Se il mezzo occupa una parte significativa del passaggio, il problema non riguarda più soltanto l’utilizzatore. Riguarda l’intero spazio pubblico. La Riviera del Corallo vive inoltre una forte presenza turistica. Durante i periodi di maggiore affluenza aumenta il numero delle persone che utilizzano marciapiedi, piazze e percorsi urbani. La progettazione degli spazi deve quindi tenere conto di una città che cambia dimensione durante l’anno.

Una città che deve ripensare gli spazi

Il dibattito sui monopattini può diventare un’occasione per interrogarsi sulla qualità complessiva dell’urbanistica di Alghero. Dove devono fermarsi questi mezzi? Quali spazi devono utilizzare? Come si possono proteggere gli attraversamenti e i percorsi destinati alle persone con disabilità?

Sono domande che riguardano la progettazione della città e non soltanto le regole di utilizzo dei monopattini. Una mobilità realmente moderna non consiste nel semplice aumento dei mezzi disponibili. Richiede infrastrutture adeguate, percorsi riconoscibili e spazi organizzati. Richiede soprattutto una gerarchia chiara: il marciapiede deve garantire il passaggio del pedone.

Per Alghero questa riflessione assume un’importanza particolare. La Riviera del Corallo vuole essere una città accogliente e accessibile. Per raggiungere questo obiettivo deve però assicurare che gli spazi pubblici possano essere utilizzati da tutti. Il tema dei monopattini diventa quindi il punto di partenza di una questione più grande. Che città vuole diventare Alghero? Una città capace di integrare le nuove forme di mobilità oppure una città nella quale ogni nuovo servizio deve trovare spazio all’interno di infrastrutture già difficili da percorrere? La risposta passa dall’urbanistica, dalla progettazione degli spazi e dal rispetto delle esigenze dei cittadini. Perché nella Riviera del Corallo la modernità non può essere soltanto avere nuovi mezzi per spostarsi. Deve significare anche poter camminare in sicurezza, senza barriere e senza ostacoli.

L'autore

Studio Scienze della Comunicazione a Sassari e il giornalismo per me è da sempre più di una passione. È il tentativo di raccontare la verità. Sempre e a ogni costo

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