Le zone più care e quelle economiche per comprare casa a Sassari.
Quanto costa acquistare un’abitazione a Sassari? Il prezzo dipende dalla zona, dalla tipologia dell’immobile e dalle sue condizioni, con differenze importanti tra il centro cittadino, i quartieri semicentrali e le aree periferiche. Le quotazioni del secondo semestre 2025 pubblicate da Quadrivo, sulla base dei dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, offrono un quadro dei valori di riferimento per comprare o affittare casa nel capoluogo del Nord Sardegna. Per le abitazioni civili in condizioni normali, i prezzi di vendita oscillano tra 800 e 2.100 euro al metro quadro, con un valore centrale di 1.300 euro. Sul fronte delle locazioni, i canoni si collocano tra 3,4 e 9,1 euro al metro quadro mensili, con un valore centrale di 5,7 euro.
Servono oltre 100mila euro per 80 metri quadrati.
Prendendo come riferimento il valore centrale delle quotazioni, un’abitazione di 80 metri quadrati a Sassari corrisponde a un prezzo indicativo di 104mila euro. Si tratta di una stima orientativa, che non rappresenta necessariamente il prezzo effettivo di ogni immobile: piano, posizione, stato di manutenzione e caratteristiche dell’edificio possono incidere in maniera determinante sulla valutazione finale. Il mercato cittadino si colloca su livelli superiori alla mediana dei comuni della provincia di Sassari, pari a 665 euro al metro quadro, e alla mediana nazionale indicata da Quadrivo, pari a 840 euro. Il valore centrale del capoluogo risulta quindi superiore del 95,5% rispetto a quello provinciale e del 54,8% rispetto al dato nazionale. Nella graduatoria provinciale dei valori immobiliari, Sassari occupa il quindicesimo posto su 90 comuni considerati.
Le differenze tra i quartieri da Cappuccini a Carbonazzi.
Le quotazioni cambiano sensibilmente spostandosi da una zona all’altra della città. Tra le aree semicentrali, i valori più elevati per le abitazioni civili si registrano nella zona Serra Secca-Carbonazzi, dove il prezzo al metro quadro è compreso tra 1.500 e 2.100 euro. Anche il Rione Celestine presenta quotazioni importanti, con valori tra 1.400 e 2.100 euro al metro quadro. Nell’area Cappuccini–Luna e Sole–Lu Fangazzu, invece, le abitazioni civili si collocano tra 1.300 e 1.600 euro al metro quadro. Nella zona Rizzeddu–Cliniche-San Paolo, la forbice indicativa è compresa tra 1.250 e 1.550 euro. Nel centro urbano i prezzi vanno da 1.200 a 1.450 euro al metro quadro, mentre nel centro storico scendono a una fascia compresa tra 850 e 1.250 euro. Per le abitazioni economiche del centro storico, le quotazioni risultano ancora più contenute, tra 560 e 830 euro al metro quadro.
Periferie e borgate.
Allontanandosi dal centro, il quadro diventa più articolato. A Monte Rosello–Sacro Cuore, i prezzi delle abitazioni civili oscillano tra 1.050 e 1.450 euro al metro quadro. A Baddimanna–Sassari 2–Baldedda la fascia di riferimento è compresa tra 1.200 e 1.500 euro, mentre nell’area Monserrato–San Pietro–Piandanna si va da 1.100 a 1.450 euro. Tra le zone con valori più bassi figura Latte Dolce–Santa Maria di Pisa, dove le abitazioni civili si collocano tra 800 e 1.200 euro al metro quadro. Nelle aree rurali e nelle borgate, le quotazioni variano ulteriormente: nell’agro di Sassari e nelle località di San Giovanni, Ottava, Caniga e Bancali, i valori per le abitazioni civili sono compresi tra 850 e 1.300 euro al metro quadro.
Nell’agro della Nurra e nelle relative borgate, la fascia scende a 800–1.200 euro al metro quadro. Queste differenze mostrano come la scelta della zona possa incidere in modo significativo sul budget necessario per acquistare un’abitazione.
I canoni d’affitto.
Anche il mercato delle locazioni presenta differenze territoriali. I canoni mensili per le abitazioni civili vanno da 3,4 a 9,1 euro al metro quadro. Il valore più alto dell’intervallo si registra nella zona Serra Secca–Carbonazzi, dove i canoni sono compresi tra 6,4 e 9,1 euro al metro quadro al mese. Nel Rione Celestine gli affitti oscillano tra 5,8 e 8,7 euro, mentre nell’area Rizzeddu–Cliniche–San Paolo si va da 5,5 a 8,2 euro. Nel centro urbano la fascia è compresa tra 5,7 e 7,6 euro al metro quadro.
Nelle zone periferiche e rurali i valori risultano generalmente più contenuti. A Latte Dolce–Santa Maria di Pisa i canoni si collocano tra 3,4 e 5 euro al metro quadro mensili; nell’agro della Nurra e nelle borgate, la fascia è analoga. Per un appartamento di 80 metri quadrati, un canone teorico di 5,7 euro al metro quadro corrisponderebbe a circa 456 euro al mese, prima di eventuali spese condominiali e altri costi accessori.
Ville, abitazioni economiche e box auto.
Le quotazioni cambiano anche in base alla tipologia immobiliare. Per le abitazioni economiche, il quadro cittadino indica valori compresi tra 560 e 1.400 euro al metro quadro. Per ville e villini, invece, l’intervallo è più ampio e va da 900 a 3.000 euro al metro quadro. Nel caso delle autorimesse, i box auto presentano valori compresi tra 380 e 1.300 euro al metro quadro. Si tratta di fasce indicative riferite alle zone considerate e non di prezzi uniformi per tutte le proprietà.
Acquistare casa e redditi.
Un altro indicatore utile per comprendere l’accessibilità del mercato immobiliare riguarda il rapporto tra il costo della casa e i redditi. Secondo i dati riportati da Quadrivo, a Sassari occorrono 5,2 anni di reddito netto medio per raggiungere un importo equivalente al prezzo di un’abitazione di 80 metri quadrati, stimato in 104mila euro. Il reddito netto medio preso in considerazione è pari a 20.165 euro annui, sulla base delle dichiarazioni fiscali relative al 2024 di 85.699 contribuenti. Il dato registra un incremento del 3,9% rispetto ai 19.403 euro dell’anno precedente. Il rapporto tra reddito e prezzo dell’immobile costituisce un indicatore statistico: non considera, da solo, le spese quotidiane, la capacità effettiva di risparmio, gli interessi di un eventuale mutuo e i costi legati all’acquisto.




