Forelock torna a Zelig a fianco di Roy Paci.
Dalla scena musicale di Sassari alla prima serata di Canale 5: Forelock, nome d’arte di Alfredo Puglia, torna a Zelig come voce e MC al fianco di Roy Paci e della sua orchestra. Una presenza che porta anche la città sotto i riflettori di uno dei programmi più longevi e amati della televisione italiana. Dopo l’edizione invernale del 2026, condotta da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, Zelig è ripartito martedì 6 ottobre con quattro nuove puntate condotte da Michelle Hunziker e il duo Ale e Franz. Forelock sarà presente in tutti gli appuntamenti, alternando il ruolo di MC a momenti in cui si esibirà come cantante. L’edizione speciale celebra i trent’anni del programma con una parata di protagonisti della comicità italiana, tra cui Raul Cremona, Antonio Albanese, Claudio Batta e Paolo Rossi.
La sua presenza a Zelig nasce dal sodalizio con Roy Paci, trombettista, cantante e musicista che da due anni lo ha voluto al proprio fianco come MC in un tour che conta già circa cento concerti. «È da tanti anni che vivo in tour, ma la televisione è un altro mondo – racconta Forelock – Condividere il palco con queste leggende è un’emozione fortissima: sono volti che mi hanno accompagnato per tutta la vita da una TV quasi sempre accesa, quasi dei parenti che conosci da sempre. Michelle è pura energia, Ale e Franz sono professionisti straordinari, e a inizio anno con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada è stato incredibile. Ringrazio Roy per avermi voluto con sé anche in questa avventura».
In questo contesto, la partecipazione di Forelock rappresenta una nuova tappa di un percorso artistico che, partito da Sassari, lo ha portato a collaborare con musicisti di rilievo e a esibirsi su palcoscenici nazionali e internazionali: «Sono esperienze che custodisco nel mio scrigno dei ricordi indimenticabili. Comincio a pensare che mi servirà uno scrigno più grande: mi sento fortunato, e per questo profondamente grato».
Forelock, un percorso partito da Sassari
Nato a Sassari, Alfredo Puglia si è formato tra la musica classica e la tradizione africana, prima di trovare nel reggae giamaicano il proprio linguaggio artistico. Con le sue produzioni discografiche per La Tempesta Dub, trasmesse da importanti emittenti radiofoniche internazionali, ha calcato i palchi di alcuni dei principali festival reggae del mondo.
Nel suo percorso figurano anche due tappe del Jova Beach Party, a Olbia e Milano Linate, dove è stato voluto da Jovanotti e ha duettato con Fiorello. Quest’ultimo lo ha poi invitato come ospite a Viva RaiPlay.
La Sardegna rimane un riferimento costante nella sua musica: nelle canzoni di Forelock trovano spazio la sua isola e l’idea che le distanze non debbano impedire di sperare in un futuro migliore.
Nato e cresciuto a Sassari, Forelock ha lasciato l’isola per trasferirsi a Bologna. È una città che lo ha accolto da subito senza mai farlo sentire straniero, e a cui è ancora molto legato. Dopo anni da fuori sede ha scelto di tornare in Sardegna. Oggi la musica lo porta in viaggio quasi ogni settimana, ma la sua base è di nuovo l’isola. Il ritorno è diventato anche un impegno per il territorio: accanto alla carriera artistica, Forelock cura direzioni artistiche e organizza festival musicali ed eventi culturali tra Sassari, Stintino e Porto Torres.
«C’è stato un momento in cui andare via sembrava obbligatorio: il mare ci fa sentire sempre lontani da ciò che possiamo raggiungere – spiega -. Poi mi sono mancati l’aria del mare e quell’abbraccio caloroso che solo questa terra sa dare. Oggi vivo avanti e indietro, ma tornare riaccende ogni volta, in me, un benessere impagabile. Ed essere di nuovo qui mi ha fatto venire voglia di spendermi per la Sardegna».
I prossimi progetti.
Forelock sta lavorando a nuove uscite discografiche, previste per l’inverno 2026/2027. In parallelo sarà in tour con INNA ONE VIBE, il progetto che lo unisce ai Mellow Mood, a Lion D e a Kg Man: alcune delle voci più importanti del reggae italiano, che negli anni si sono distinte anche sulla scena internazionale. Doveva essere un mini tour di fine estate, con poche date in Italia tra cui una a Stintino. Il riscontro è stato tale da trasformarlo in una programmazione più ampia. Il tour invernale nei club parte il 14 novembre dall’Astro Club di Fontanafredda (Pordenone) e prosegue tra le altre a Reggio Emilia, Cuneo, Genova, Firenze, Bergamo, Treviso e Bologna, con tappe all’estero tra Cile, India e Costa Rica.
L’obiettivo è riportare l’attenzione su un genere che non si è mai fermato. «Le mode passano, ma il reggae resta: ovunque suoni una musica in levare, la gente sta bene. Eppure spesso viene relegato a pochi stereotipi, mentre il pop continua a ispirarsi alle sonorità giamaicane. Basta pensare alle hit estive italiane degli ultimi anni».




