Coronavirus, continua lo scontro tra Lazio e Sardegna sui tamponi

Si cerca una mediazione tra le 2 Regioni.

E’ ancora scontro tra Lazio e Sardegna sui tamponi all’imbarco con il ministro Boccia che cerca una mediazione tra le due Regioni. Continua il duro botta e risposta dei giorni scorsi. Tutto ciò in uno dei weekend dove si stima che circa 50mila turisti sbarcheranno dalla Sardegna nei porti di Civitavecchia, Genova, Livorno e Napoli.

La Regione Lazio teme nuovi contagi dopo il rientro dalle vacanze e sta spingendo perché i turisti siano sottoposti ai test già sull’Isola prima dell’imbarco per Civitavecchia per evitare il rischio ulteriori casi di contagio anche durante la traversata in traghetto. In prima linea l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e il governatore Nicola Zingaretti che sostengono che “i positivi asintomatici sono moltissimi e se durante il viaggio contagiano altre persone non è possibile individuarli allo sbarco in quanto la positività si manifesta solo dopo alcuni giorni”.

La Regione Lazio ha deciso: tamponi a chi arriva dalla Sardegna

Ma la Sardegna non ci sta a “passare per untori”. ” Forse sarebbe il caso che li facessero loro i tamponi agli imbarchi da Civitavecchia per la Sardegna e non il contrario perché la nostra Isola era pulita”, sostiene l’assessore alla Sanità della Sardegna Mario Nieddu. Ma nei giorni scorsi sono state molte le dure risposte alla Regione Lazio come quella del capogruppo della Lega Dario Giagoni o quella del deputato di FdI Salvatore Deidda.

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