Il fallimento Divina Provvidenza a Sassari porta alla vendita giudiziaria di un intero isolato storico.
Il fallimento Divina Provvidenza a Sassari entra nella fase conclusiva con la messa all’asta dell’intero complesso immobiliare appartenuto alla Fondazione. L’operazione riguarda un isolato di circa tre ettari situato in una zona centrale della città, che viene proposto sul mercato giudiziario per un valore base inferiore ai tre milioni di euro.
La procedura nasce dalla dichiarazione di insolvenza della Fondazione Divina Provvidenza, ente storico attivo per oltre un secolo nell’assistenza sociale. Il compendio immobiliare comprende più edifici che in passato hanno ospitato servizi socio‑assistenziali, residenziali e amministrativi. Nel tempo, la riduzione delle attività e le difficoltà economiche hanno portato al progressivo abbandono delle strutture.
Un patrimonio immobiliare complesso.
Il complesso oggetto dell’asta è composto da diversi fabbricati, con destinazioni d’uso eterogenee e differenti stati di conservazione. Alcuni edifici necessitano di interventi significativi di recupero, mentre altri risultano inutilizzati da anni. La vendita in blocco riflette la natura unitaria del patrimonio immobiliare della Fondazione.
La procedura fallimentare ha ricostruito la situazione patrimoniale e debitoria, evidenziando l’impossibilità di garantire la continuità dell’ente. La scelta della vendita all’asta mira a soddisfare, per quanto possibile, le ragioni dei creditori e a dare una destinazione futura a un’area strategica della città.
Il valore dell’asta e le prospettive.
Come scrive La Nuova Sardegna, la base d’asta è fissata a poco meno di tre milioni di euro, una cifra che tiene conto sia dell’estensione dell’area sia delle condizioni degli immobili. La collocazione urbana rende il complesso potenzialmente interessante per operazioni di riqualificazione, compatibilmente con i vincoli urbanistici e storici.
La procedura non prevede una suddivisione in lotti, puntando invece sulla cessione dell’intero isolato. Questo aspetto potrebbe favorire progetti unitari di recupero, capaci di coniugare esigenze economiche e rispetto del contesto urbano esistente.
Un capitolo che si chiude per la città.
La Divina Provvidenza ha rappresentato per decenni un punto di riferimento nell’assistenza alle fasce più fragili della popolazione sassarese. Il fallimento segna la conclusione di una lunga storia istituzionale, con un impatto rilevante sul tessuto cittadino.
La vendita all’asta costituisce ora il passaggio decisivo della procedura.
