Il Coro Lachesos incanta Sassari e compie 50 anni di storia

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I 50 anni del Coro Lachesos.

Il Coro Lachesos incanta Sassari e si avvicina ai 50 anni di storia. Grande partecipazione e calorosi applausi sabato 30 aprile alle 19:45 nei locali della Parrocchia di Latte Dolce, a Sassari, dove la storica formazione di Mores ha regalato una serata all’insegna della tradizione e della cultura musicale sarda.

L’esibizione ha rappresentato un nuovo tassello nel lungo percorso di un coro che dal 1976 porta avanti un prezioso lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio canoro dell’isola. Attraverso i canti della tradizione religiosa del Logudoro e i brani dei più importanti autori sardi, il Coro Lachesos ha saputo coinvolgere il pubblico sassarese, confermando la propria capacità di emozionare e trasmettere identità.

Il Coro Lachesos incanta Sassari.

Fondato ufficialmente nel 1976, il Coro Lachesos prende il nome dalla collina che domina il territorio di Mores. In quasi mezzo secolo di attività ha partecipato a manifestazioni e festival in Italia e all’estero, rappresentando la Sardegna in città come Vienna, Cracovia, Losanna e in importanti rassegne internazionali in Provenza.

Oggi il coro è presieduto da Roberto Barrocu e diretto dal maestro Antonio Casu. A comporre la formazione sono Piero Fiori, Mariano Demartis, Antonio Melas, Fabio Serra, Alessio Seu, Cosimo Barrocu, Marco Chessa, Pasqualina Delogu, Fabio Marras, Giuseppe Chessa, Giampaolo Chessa, Giulio Pintori, Salvatore Macioni, Giantonello Sanna, Gabriele Sanna, Gabriele Chighine, Giuseppe Mureddu e gli altri componenti che continuano a portare avanti una tradizione che unisce generazioni diverse.

Tra i coristi spiccano anche giovani come Alessio Seu, 20 anni, Fabio Marras, 22 anni, e Gabriele Sanna, 27 anni, segno di un percorso di rinnovamento che il coro intende rafforzare nei prossimi anni.

Verso i 50 anni di storia.

Durante la serata sassarese il presidente Roberto Barrocu ha rivolto lo sguardo al futuro del gruppo e al prestigioso traguardo che si avvicina. “Nel 2027 facciamo 50 anni di storia. Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale anche attraverso campagne di sensibilizzazione dentro le scuole, c’è stato un ricambio generazionale che si è fermato”.

Un messaggio chiaro che richiama l’attenzione sull’importanza di coinvolgere nuove generazioni nella tutela del patrimonio culturale e musicale della Sardegna. Barrocu ha inoltre evidenziato la necessità di maggiori risorse per sostenere l’attività internazionale della formazione.

“Chiediamo all’assessorato ai Beni culturali i finanziamenti necessari per sostenere le spese che ci permettono di portare il nostro coro in Europa”.

Il presidente ha poi ricordato le recenti esperienze all’estero: “Questo è il terzo anno che ci presentiamo in un contesto europeo. Abbiamo aderito al bando Sonos con una rendicontazione di 25.000 euro e ci hanno erogato 2.800 euro. Tre anni fa siamo stati a Vienna, due anni fa siamo stati a Cracovia e quest’anno andiamo a Praga”.

A guidare il percorso artistico del coro è il maestro Antonio Casu, laureato con il massimo dei voti in Etnomusicologia presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Musicista e studioso delle tradizioni popolari, dal 2007 dirige la formazione contribuendo alla crescita di una realtà che continua a essere ambasciatrice della cultura sarda dentro e fuori dall’isola.L’appuntamento di Latte Dolce ha così confermato il forte legame tra il Coro Lachesos e il pubblico sassarese. Un incontro fatto di musica, memoria e identità, mentre il conto alla rovescia verso i 50 anni di storia è ormai iniziato.

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