L’assegnazione del Candeliere d’Oro a Sassari.
Il Candeliere d’oro è volato fino agli Stati Uniti, dove risiede il sassarese emigrato da più tempo che torna in città per la Faradda. A riceverlo è stata Ada Lucia Marongiu, oggi residente a Medford, nel Massachusetts, dove si è trasferita nel 1964. Il suo nome è risultato primo nella graduatoria della sessantunesima edizione della cerimonia, che si è svolta ieri sera in piazza Santa Caterina, appuntamento tradizionale che precede la Discesa dei Candelieri del 14 agosto. A consegnare il premio è stato il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia.
Alle spalle di Ada Lucia Marongiu si sono classificati Domenico Serra, residente a Weesp, nei Paesi Bassi, dal 1969, e Giovanni Pirastru, che vive a Nîmes, in Francia, dal 1976. Tre storie accomunate dalla lontananza dalla città d’origine e dal legame mantenuto con Sassari, che torna a essere protagonista nei giorni della Faradda.
Il Candeliere d’argento.
Antonia Rassu ha ricevuto il Candeliere d’argento, riservato ai sassaresi che hanno lasciato la città per trasferirsi in un’altra zona d’Italia e che tornano per la festa. La vincitrice vive a Como dal 1962 e ha preceduto nella graduatoria Emilio Demurtas, residente a Borgomasino, in provincia di Torino, dal 1965, e Attilio Frau, trasferitosi a Roma nel 1968. A premiare Rassu è stato il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau.
Il Candeliere di bronzo.
Il terzo riconoscimento, il Candeliere di bronzo, è destinato a chi, pur non essendo originario di Sassari, ha scelto la città come luogo in cui vivere. Il premio è andato a Giuseppe Cattaneo, nato a Siena e residente a Sassari dal 1941. Nella graduatoria lo hanno seguito Mario Crabolu, originario di Bono, e Bernardina Facci, nata in provincia di Udine, entrambi presenti in città dal 1946. Cattaneo ha ricevuto il riconoscimento dalle mani dell’assessora comunale alla Cultura, Nicoletta Puggioni.
La cerimonia, presentata dalla giornalista Rachele Falchi, ha avuto anche un momento dedicato al Candeliere d’oro speciale – Premio Città di Sassari. Quest’anno la commissione ha assegnato il riconoscimento a Giuseppina Canestrelli, medico cardioanestesista, per il suo impegno professionale e umanitario nelle aree segnate da conflitti e povertà.
La commissione presieduta dal sindaco Mascia ha individuato in particolare il suo impegno al fianco di Emergency, sia attraverso le esperienze maturate all’estero sia per la collaborazione con l’associazione a Sassari. Del gruppo che ha valutato le candidature fanno parte anche l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, la dirigente del settore Cultura, Turismo e Grandi eventi Marge Cannas, il presidente dell’Intergremio Fabio Madau, gli storici Paolo Cau e Antonello Mattone, il giornalista e scrittore Cosimo Filigheddu e la docente Marinetta Milia, componente del Comitato di Roma della Società Dante Alighieri.
Il ricordo delle persone venute a mancare.
La serata ha inoltre ricordato alcune figure legate alla storia recente della città e della Faradda, scomparse negli ultimi mesi. Tra loro il fotografo Carlo Antero Sanna, che attraverso il proprio lavoro ha documentato Sassari, la festa dei Candelieri e l’attività dei Gremi. Sono stati ricordati anche i gremianti Alberto Chessa, del Gremio dei Calzolai, e Giovanni Toschi Pilo, del Gremio dei Viandanti. Per tutti e tre l’amministrazione comunale ha predisposto una targa commemorativa, consegnata ai familiari dal sindaco Mascia insieme a Cosimo Filigheddu, Antonello Mattone e all’assessora Puggioni.
Nel corso della manifestazione non sono mancati infine i riconoscimenti dedicati alla lunga partecipazione alla Faradda. Gavino Sanna, del Gremio dei Contadini, ha ricevuto una targa dal presidente dell’Intergremio Fabio Madau in occasione della sua 71ª Discesa. Per Gaetano De Nurchis, del Gremio dei Fabbri, è arrivata invece una medaglia consegnata da Paolo Cau per celebrare la sua ventesima partecipazione alla Faradda.




