Fuoco, aggressioni e un ferito: sabato da incubo al carcere di Bancali

Carcere Bancali Sassari cellulari

Alta tensione all’interno del carcere di Bancali

Una giornata nera, l’ennesima, all’interno del carcere sassarese di Bancali: un incendio, aggressioni e un detenuto ferito. Questo il quadro che emerge dalla denuncia del sindacato della Polizia penitenziaria Con.Si.Pe. che denuncia i due episodi delle ultime ore.

Incendio e ferito per mascherare un’aggressione

“Nel primo episodio, un detenuto ha appiccato un incendio nella propria camera detentiva, generando un denso fumo e una situazione di estremo pericolo. Durante le operazioni di soccorso, una plafoniera, resa instabile dalle alte temperature, è crollata colpendo lo stesso detenuto che ha perso i sensi ed è stato trasportato in ospedale mentre altri due detenuti sono stati evacuati e ricollocati in un altra sezione detentiva. Dalle prime ricostruzioni interne che ci riferiscono ,sembrerebbe che l’incendio sarebbe stato utilizzato come diversivo deliberato da alcuni detenuti di un altra sezione, che avrebbero approfittato della confusione per compiere un’aggressione ai danni di un altro ristretto . L’autore della manovra è stato prontamente individuato e trasferito con urgenza presso un altro istituto del distretto”.

“A questo scenario già critico si aggiunge un ulteriore episodio avvenuto sempre ieri: durante una perquisizione, un detenuto nuovo giunto ha aggredito un appartenente al Corpo, lanciandogli contro le scarpe e colpendolo al volto con un pugno. L’agente è stato visitato e refertato dal medico di turno, mentre il detenuto è stato immediatamente contenuto e riportato alla calma”.

La denuncia del Con.Si.Pe.

Non possiamo più accettare che i nostri colleghi vengano aggrediti, umiliati e messi in pericolo ogni giorno – denuncia il segretario Con.Si.Pe. Roberto Melis -. La Polizia Penitenziaria sta reggendo un sistema che sta crollando, senza strumenti adeguati, senza organici sufficienti e senza l’attenzione politica che questa emergenza richiede. È ora che l’Amministrazione e il Governo intervengano con misure concrete, immediate e strutturali”.

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