Irregolarità igieniche e lavoro in nero, controlli ad Alghero

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I controlli dei carabinieri ad Alghero.

Un’attività di controllo coordinata è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Alghero insieme ai reparti specializzati dell’Arma, con verifiche effettuate su diverse attività commerciali del territorio. L’intervento ha interessato più ambiti, dalla regolarità dei rapporti di lavoro fino agli aspetti ambientali e igienico-sanitari.

Nel corso delle ispezioni, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei carabinieri ha rilevato irregolarità in due esercizi commerciali, dove è stata accertata la presenza complessiva di un lavoratore non regolarmente assunto su un totale di tre dipendenti impiegati. Gli accertamenti hanno riguardato la posizione lavorativa del personale presente e la corrispondenza tra le mansioni svolte e le comunicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.

Parallelamente, un intervento del Nucleo Operativo Ecologico ha interessato un ristorante, all’interno del quale è stata individuata la presenza di uno scarico a terra non autorizzato. La verifica ha riguardato la gestione delle acque reflue e la conformità delle modalità di smaltimento rispetto alle autorizzazioni previste, con particolare attenzione agli eventuali impatti sull’ambiente circostante.

Ulteriori controlli sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, che hanno segnalato alle autorità competenti il titolare di un’attività commerciale per diverse irregolarità in materia igienico-sanitaria. Secondo quanto emerso, sarebbero state riscontrate carenze nel rispetto dei requisiti generali e specifici previsti dalla normativa di settore, oltre alla presenza di prodotti alimentari confezionati con data di scadenza già superata e di alimenti privi della necessaria tracciabilità. Nel corso delle verifiche è stato disposto anche il sequestro di circa 57 chilogrammi di generi alimentari, risultati non conformi ai requisiti previsti. Gli accertamenti hanno quindi interessato sia le condizioni di conservazione sia la documentazione relativa alla provenienza dei prodotti.

Complessivamente, a seguito delle irregolarità rilevate nel corso delle attività ispettive, sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti degli esercenti coinvolti per un importo complessivo di circa 23.000 euro. Le verifiche si inseriscono nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela della legalità nei luoghi di lavoro, alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto delle norme igienico-sanitarie nel settore commerciale e della ristorazione.

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