Muore a Platamona davanti ai figli: ecco chi è la vittima

soccorso spiaggia

Franco Bagedda è stato colto da un malore fulminante a Platamona.

Si chiamava Franco Bagedda l’uomo deceduto questa mattina, 13 luglio, sulla spiaggia di Platamona. La vittima ha 78 anni ed è residente a Ossi. Pare che, stando ai primi accertamenti, l’uomo sia stato colto da un infarto mentre entrava in acqua insieme ai suoi figli. Il malore non ha lasciato scampo al pensionato, rendendo, purtroppo, vani i tentativi di soccorso.

I soccorsi.

Il dramma si è consumato nel tratto di Platamona tra la Rotonda e il Lido di Sardegna. È successo intorno alle 9:20. Immediati i soccorsi, prima da parte del personale di salvataggio dello stabilimento e, poi, l’arrivo di un elicottero dell’Areus con il personale sanitario. I tentativi di rianimazione cardio-polmonare si sono purtroppo rivelati inefficaci. Sono proseguiti anche con l’utilizzo del defibrillatore, ma per l’anziano non c’è stata possibilità di salvezza. Oltre ai soccorritori del 118, sono intervenuti sul luogo della tragedia i militari della Capitaneria di Porto, i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale di Sassari per effettuare i rilievi necessari.

Il precedente a Platamona.

Solo poche settimane fa, a fine giugno, a Platamona si è consumato un altro malore fatale. Un anziano è deceduto il 26 giugno nei pressi del Primo Pettine, nel territorio di Sorso, sotto gli occhi della moglie e dei nipotini in tenera età che si trovavano in spiaggia insieme a lui.

Le condizioni dell’uomo erano apparse immediatamente critiche fin dai primi istanti, spingendo i presenti a richiedere l’intervento urgente dei soccorritori. La centrale operativa Areus di Sassari ha disposto l’invio immediato degli operatori del 118 e del personale dell’elisoccorso, erano giunti rapidamente sul luogo dell’accaduto. Gli operatori sanitari hanno avviato tempestivamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare direttamente sull’arenile, protraendo i tentativi per circa un’ora nel disperato tentativo di salvare la vita all’anziano. Nonostante i ripetuti sforzi messi in atto dall’équipe medica, ogni misura si è rivelata purtroppo vana. Il dottore di turno nell’ambulanza medicalizzata non ha potuto far altro che constatare il decesso

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