Lo stato di calamità naturale a Ozieri.
L’amministrazione comunale di Ozieri ha dichiarato lo stato di calamità naturale a seguito del nubifragio che ha colpito il territorio lo scorso 29 aprile, avviando contestualmente le procedure necessarie per fronteggiare le conseguenze dell’evento e supportare la popolazione interessata. La decisione è stata assunta con urgenza, con l’obiettivo di consentire la ricognizione dei danni e l’attivazione delle richieste di ristoro alla Regione.
“Dopo il violento nubifragio del 29 aprile, ieri l’amministrazione comunale ha adottato con urgenza la delibera per dichiarare lo stato di calamità naturale. Ciò permetterà di segnalare i danni che si sono registrati ed avanzare richieste per la loro rifusione alla Regione, per le quali verrà attivato apposito servizio”, ha affermato il sindaco Marco Peralta.
Nel ricostruire quanto accaduto, il primo cittadino ha evidenziato anche alcune criticità legate al sistema di allerta, sottolineando come non sia arrivata alcuna comunicazione preventiva da parte della Protezione Civile regionale. Una circostanza che, secondo il primo cittadino, avrebbe potuto consentire di informare la cittadinanza e ridurre i rischi legati agli spostamenti durante le fasi più intense del maltempo.
“Siamo consapevoli che l’evento rivestisse carattere eccezionale e che le contromisure da adottare sarebbero state comunque insufficienti. Ciò nondimeno, non posso omettere di evidenziare come non abbia ricevuto alcuna comunicazione dalla Protezione Civile Regionale, solitamente mi avvisano con un sms e relativa mail con gli allegati meteo, che mi avrebbe permesso di avvisare la popolazione di evitare di uscire od utilizzare l’auto se non strettamente necessario. Di questo ho lamentato il disservizio e richiesto eventuali ulteriori segnalazioni per evitare conseguenze peggiori”, ha proseguito Peralta.
Parallelamente, il sindaco ha ricordato l’attivazione del Centro operativo comunale e il lavoro svolto nelle ore successive al nubifragio, con la raccolta delle segnalazioni e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di emergenza. In particolare, ha richiamato l’azione congiunta dell’ufficio comunale competente, dei vigili del fuoco, della Polizia locale, dei barracelli e della Protezione civile, ringraziando tutti per l’intervento tempestivo e per il supporto fornito nelle varie zone della città, dove si è operato per mettere in sicurezza le aree più esposte e affrontare le criticità segnalate nelle abitazioni.
Guardando alle prospettive future, il sindaco ha richiamato la necessità di interventi strutturali di ampia portata, sottolineando come le caratteristiche urbanistiche del territorio richiedano soluzioni complesse e investimenti rilevanti, difficilmente sostenibili da un singolo ente locale senza il contributo degli altri livelli istituzionali.
“Siamo consapevoli che la conformazione urbana della nostra città sia particolare ma, allo stesso tempo, dobbiamo tutti avere coscienza che, per ovviare più efficacemente alle disastrose conseguenze di eventi di tal genere, occorrano importanti progetti ed interventi urbanistici ed idrogeologici che, senza l’intervento regionale, un ente locale da solo non può affrontare. Urgono Interventi strutturali importanti, a seguito di studi specialistici che interesseranno sia la sfera urbanistica che quella ambientale – conclude il primo cittadino -. È inutile pertanto invocare un maggior numero di caditoie nelle vie od additare mancati sbocchi dei reflui per la presenza di immobili o costruzioni presenti ormai da tanti anni: serve, al contrario, un impegno finanziario generale a favore dei Comuni per garantire maggior sicurezza nell’abitato”.
