Marco Dettori, il giovane politico di Sassari premiato da L’Espresso

Antonio Tajani e Marco Dettori, Forza Italia Giovani Sardegna Sassari

Il riconoscimento a Marco Dettori.

Anche i giovani politici sardi si distinguono a livello nazionale e portano a casa riconoscimenti importanti. È il caso di Marco Dettori, sassarese classe 2000, laureando in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Sassari. Attualmente segretario regionale di Forza Italia Giovani Sardegna, precedentemente segretario provinciale di Sassari e vice segretario regionale. Nei giorni scorsi il prestigioso settimane L’Espresso ha premiato il politico forzista con il premio “under 30″ scelto tra i 60 nuovi giovani politici che si sono contraddistinti a livello regionale e nazionale.

La proposta politica.

Di seguito la domanda e la successiva risposta rivolta a Marco Dettori dal settimane L’Espresso. Quale proposta politica ritiene fondamentale per il futuro dell’Italia? “La proposta fondamentale per il futuro dell’Italia è perfezionare l’applicazione, in combinato disposto, degli articoli 16 e 41 della Costituzione: – afferma Dettori – la libertà di ogni cittadino di circolare e soggiornare liberamente nel territorio nazionale e la libertà di iniziativa economica privata. Per chi vive in Sardegna questi diritti sono oggetto di continue rielaborazioni tra un bando e l’altro e vanno decisamente perfezionati e ampliati.

La continuità territoriale.

“La continuità territoriale aerea e marittima per i passeggeri è un primo passo, non ancora sufficiente, ma gli sforzi ci sono. Resta il divario più pesante: quello delle merci – conclude Marco Dettori -. Un’impresa sarda paga costi di trasporto fino al 40% più alti di un’impresa del Continente. Questo non è mercato, ma una barriera strutturale che limita l’uguaglianza sostanziale dell’articolo 3 e mortifica proprio l’iniziativa economica. Una priorità è istituire una continuità territoriale delle merci: tariffe calmierate e trasparenti per il trasporto marittimo e aereo dei prodotti da e per l’isola. Non è assistenzialismo, ma infrastruttura di libertà. Tra la Sardegna e il Continente non si può costruire un ponte fisico, ma se ne può creare uno economico e fiscale. Senza merci che viaggiano a costi equi non c’è produzione che resti nel tempo, né commercio che cresca quanto potrebbe. Completare la continuità significa rendere l’Italia più unita e più forte”.

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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