Sassari, via libera al recupero degli ex Bagni Popolari

università di sassari

Gli ex Bagni Popolari saranno recuperati e collegati al complesso di Palazzo Zirulia.

Nuovo passo avanti per il recupero degli ex Bagni Popolari di Sassari, tra via Torre Tonda e via Arborea. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro ha autorizzato, con prescrizioni, il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro e la riqualificazione dell’edificio e per la realizzazione di un collegamento con il complesso di Palazzo Zirulia, in piazza Università.

L’atto porta la data del 10 settembre 2026. La Soprintendenza ha rilasciato un’autorizzazione con prescrizioni ai sensi del Codice dei beni culturali e, separatamente, un parere paesaggistico favorevole con prescrizioni. Si tratta quindi di un nuovo passaggio del percorso autorizzativo del progetto: non è stato ancora emanato l’annuncio dell’apertura del cantiere.

L’intervento ha un valore indicato dall’Università di Sassari in 6,6 milioni di euro. Nella Relazione annuale 2025 dell’Ateneo il restauro conservativo e la riqualificazione degli ex Bagni Popolari figurano infatti tra gli interventi “in avvio” del programma dedicato all’internazionalizzazione e alla sostenibilità degli spazi universitari.

Il Piano strategico 2023-2025 dell’Università indica anche la destinazione prevista per l’edificio: una foresteria rivolta alla comunità universitaria allargata, con particolare attenzione all’accoglienza di visiting professor e partecipanti ai master di secondo livello. Il progetto prevede inoltre spazi per riunioni, socialità e connettività multimediale.

Il percorso verso il recupero è già passato attraverso diversi interventi preparatori. Nel luglio 2026 l’Università ha pubblicato una procedura relativa ai “lavori di verifica generale e messa in sicurezza” degli ex Bagni Popolari. Già nel 2022 l’Ateneo era intervenuto in somma urgenza sulla copertura dell’edificio, con un importo liquidato di 64.551,30 euro.

Il collegamento con Palazzo Zirulia inserisce inoltre il progetto in un’area di particolare interesse storico e archeologico. Nel 2025, durante altri lavori nel complesso universitario, erano emersi resti di una cinta muraria medievale, sepolture, vasellame, canalizzazioni e un manufatto in blocchi bugnati che gli studiosi hanno indicato come possibile torre.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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