Rissa a colpi di cinghiate a Sassari: tornano liberi i rider

I rider sono indagati per la mega rissa a Sassari.

Sono tornati liberi i cinque rider arrestati a Sassari per una violenta rissa a suon di cinghiate nel centro storico della città. Lo ha deciso il giudice Monia Adami, che ha convalidato l’arresto disponendo per loro l’obbligo di firma. L’episodio ha scatenato un’ondata di indignazione in città per la violenza estrema dell’episodio che ha coinvolto il gruppo di stranieri.

L’inchiesta sulla rissa dei rider a Sassari.

Anche se i rider sono tornati liberi le indagini vanno avanti a Sassari per definire la posizione dei partecipanti, ricostruire la dinamica della vicenda e arrivare a un processo con accuse a carico di chi ha organizzato la rissa nel centro storico, scatenando preoccupazione e grande spavento tra i residenti delle vie principali della città.

Gli inquirenti stanno valutando anche le immagini di videosorveglianza e quelle girate dai residenti che si trovano sulla scena. Al momento pare che la rissa sia scattata a causa di un’infrazione stradale da parte di un rider. Un motivo banale che ha messo in atto un violento alterco a colpi di cintura, calci e pugni. L’episodio si è consumato intorno alle 14 nella parte alta di corso Vittorio Emanuele, ai quali hanno partecipato una decina di persone.

L’intervento.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, chiamate dai passanti terrorizzati. Tempestivo l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri e di una volante della questura. Alla vista delle forze dell’ordine, molti dei coinvolti hanno tentato la fuga nei vicoli del centro storico, ma cinque di loro sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato. Sul posto è accorso anche il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, testimone dello sconcerto dei cittadini davanti ai resti delle biciclette e degli zaini abbandonati sull’asfalto.

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