Sanità in Sardegna, piano della Regione per quasi 2mila nuove assunzioni

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Il piano della regione Sardegna per rafforzare il personale nella sanità.

La Regione Sardegna punta a rafforzare gli organici degli ospedali con un piano che prevede l’assunzione di quasi 2mila professionisti tra medici, infermieri e tecnici di radiologia. L’obiettivo è affrontare la carenza di personale che interessa il sistema sanitario regionale e garantire una maggiore copertura dei servizi, soprattutto nelle strutture che registrano le maggiori difficoltà.

Secondo quanto stabilito da una delibera della Giunta regionale, il fabbisogno della sanità in Sardegna riguarda 700 medici, 1.200 infermieri e 50 tecnici di radiologia. La ricognizione è stata effettuata sulla base degli organici in servizio al 31 dicembre 2025, ritenuti insufficienti rispetto alle esigenze delle aziende sanitarie.

Le modalità previste per le assunzioni.

Per coprire i posti vacanti nella sanità in Sardegna, la Regione intende avviare una duplice strategia. La prima riguarda l’indizione di concorsi pubblici e procedure di mobilità per 1.500 assunzioni a tempo indeterminato, destinate a medici e infermieri nelle discipline che presentano le maggiori criticità. Tra queste figurano emergenza-urgenza, anestesia e rianimazione, radiologia, cardiologia, pneumologia, neurologia, diabetologia, oncologia, gastroenterologia, ortopedia, dermatologia, endocrinologia e oculistica.

Accanto ai concorsi ordinari, la delibera introduce anche una procedura straordinaria per il reclutamento di professionisti provenienti da Paesi extra Unione Europea. La Regione affiderà una gara pubblica per individuare una società incaricata di supportare la selezione, la formazione linguistica e organizzativa e l’inserimento del personale sanitario.

Il reclutamento del personale straniero.

Il programma prevede l’arrivo di 450 professionisti con contratti a tempo determinato per il biennio 2027-2028. Il contingente comprende 200 medici, 200 infermieri e 50 tecnici di radiologia, con la possibilità di una successiva stabilizzazione.

Le figure mediche saranno distribuite tra le diverse specializzazioni in base alle necessità del sistema sanitario regionale. Le destinazioni prioritarie saranno le aree considerate più disagiate, dove la difficoltà nel reperire personale risulta maggiore.

La delibera motiva il ricorso a questa misura con le difficoltà riscontrate nei concorsi e nelle procedure di mobilità, che finora non hanno consentito di coprire tutti i posti disponibili. Per questo motivo la Regione affiancherà agli strumenti ordinari una procedura definita straordinaria e temporanea, con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi sanitari.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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