Vertice sanità Sassari: sì a posti letto, no ai contratti.
Entra nel vivo il confronto tra i sindacati e i vertici della Regione Sardegna sulla sanità dI Sassari. Ieri, a Cagliari, la delegazione della Cgil ha incontrato l’assessorato regionale — rappresentato dai dottori Ferreli e Arca per conto della presidente Alessandra Todde — insieme ai direttori generali della Aou di Sassari e della Asl 1. Al centro del tavolo, convocato nell’ambito del protocollo per le relazioni sindacali, due nodi cruciali: lo sblocco dei fondi contrattuali per medici e comparto e la gestione dell’emergenza legata al sovraffollamento nei reparti degli ospedali di Ozieri e Alghero.
L’incontro.
”Nel corso dell’incontro abbiamo ribadito con forza le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori ma, purtroppo, non abbiamo registrato alcun avanzamento sulle questioni contrattuale dove appare sempre molto complicata la soluzione rispetto ai Dep 2024 per il comparto. Per la dirigenza invece potrebbe essere vicina una soluzione sulla certificazione dei fondi 2023 e seguenti ma è ancora presto per dirlo e non abbiamo nessuna garanzia”, fanno sapere i sindacati FP CGIL e UIL FP.
Arriva un’importante apertura politica dalla governatrice Alessandra Todde sul fronte della sanità nel sassarese. ”Per quanto riguarda il sovraffollamento in Aou e il problema della perdita dei posti letto per acuti in Asl, ospedali di Ozieri e Alghero, abbiamo invece registrato finalmente una importante apertura politica della presidente Todde che ha dichiarato per il tramite dei suoi rappresentanti di non aver nessuna intenzione di sopprimere quei posti e di essere in procinto di mettere in atto misure importanti sul sovra affollamento in aou, misure che devono ancora però esplicare i loro effetti”. annunciano i sindacati.
Di fronte all’attuale scenario, i rappresentanti sindacali hanno voluto chiarire la propria posizione con fermezza e senza giri di parole, rivendicando la coerenza già dimostrata all’avvio della vertenza insieme alla dirigenza medica. Non solo è stato confermato lo sciopero del 29 maggio, ma è stato già annunciato che la successiva mobilitazione all’interno dell’Aou salirà di livello, articolandosi su due giornate consecutive per dare forza alle rivendicazioni contrattuali. Se da un lato l’organizzazione ha accolto positivamente le aperture della presidente Todde in merito alla tutela dei posti letto e al contrasto del sovraffollamento, dall’altro resta alta l’attenzione in vista del nuovo tavolo di confronto, con la convocazione ufficiale attesa entro la metà di giugno.
