Sanità a Sassari, strappo tra sindacati e Regione: verso lo sciopero

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Verso lo sciopero della Sanità a Sassari e nord Sardegna.

I sindacati della sanità di Sassari e del Nord Sardegna dichiarano guerra aperta alla Giunta regionale dopo il fallimento del tavolo di conciliazione presso la Prefettura di Sassari. I segretari generali Paolo Dettori (FP CGIL Nord Sardegna) e Augusto Ogana (UIL FP Sassari e Gallura) hanno sancito la chiusura negativa della procedura di raffreddamento, puntando il dito contro l’assenza della Presidente Alessandra Todde, definita il vero “convitato di pietra” di una vertenza ormai incandescente.

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Ancora una volta nessuna scelta strategica fatta, o da fare, dalla Regione è stata condivisa. La cosa è francamente intollerabile ed in violazione di qualsiasi norma sulle relazioni sindacali e, sopratutto, dello stesso protocollo voluto dalla regione e firmato ad agosto”, fanno sapere i sindacati con una nota stampa.

Disagi per la sanità di Sassari.

Nonostante il clima di confronto schietto e costruttivo avuto con i vertici dell’Asl 1, rappresentati dalla direttrice amministrativa Dolores Soddu e dal dirigente del personale Andrea Madeddu, le organizzazioni sindacali ritengono che le risposte tecniche non possano supplire alle mancanze della politica. “Purtroppo, e solo questa maggioranza a livello regionale può intervenire e sgombrare i dubbi, tutte le criticità relative al sistema e agli ospedali rimangono sul campo e irrisolte”, hanno dichiarato Ogana e Dettori.

La situazione ad Alghero e Ozieri.

Le denunce dei sindacalisti disegnano un quadro drammatico per i presidi del territorio di Sassari, dalle Medicine di Alghero ormai sature e invase dalle barelle nei corridoi, fino ai reparti di anestesia stremati dalla carenza cronica di personale e da carichi di lavoro diventati insostenibili.

Particolare apprensione desta la situazione dell’ospedale di Ozieri, dove l’altissimo tasso di occupazione del reparto di Medicina si scontra con l’incertezza legata alla nascita del nuovo Ospedale di Comunità. “Dove andranno quelli e altri posti per acuti? Il territorio perderà ancora?”, si sono chiesti i rappresentanti sindacali, temendo che la riorganizzazione possa tradursi in un ulteriore depauperamento dei servizi sanitari per il territorio.

Verso lo sciopero.

Secondo Dettori e Ogana, la politica regionale starebbe continuando a nascondersi, negando il confronto necessario per pianificare scelte strategiche che non penalizzino i cittadini e i lavoratori. La mobilitazione è ormai già realtà. Il “pacchetto vertenziale” è stato dichiarato completo e il calendario delle proteste è stato già in parte definito. Il primo segnale forte arriverà il prossimo 29 maggio con lo sciopero del personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, mentre per l’Asl 1 e l’Asl Gallura sono state indette assemblee permanenti per stabilire le date delle astensioni dal lavoro. Con l’appello finale “Ora basta”, i sindacati chiamano direttamente in causa la Presidente Todde, chiedendo una presenza e una responsabilità che, a oggi, sembrano essere scomparse dai radar della sanità gallurese e sassarese.

Polemiche con la Regione.

Paolo Dettori, della Fp Cgil ha dichiarato in un messaggio video che: “ci vediamo costretti a rispondere alle dichiarazioni rilasciate dalla Todde alla stampa due giorni fa durante la conferenza socio sanitaria di Sassari. Prima di tutto se volesse ragionare con noi di politica sanitaria e di scelte sulla rete territoriale e indirettamente sulla rete ospedaliera ci avrebbe convocati visto che era qua. Quindi certamente non siamo noi che da oltre un anno le chiediamo incontri che lei non concede su questi temi che evitiamo di ragionare con la politica regionale. Inoltre la presidente non può sviare da quelle che sono le vere ragioni dello sciopero della Aou di Sassari. Le vere ragioni sono prima di tutto la mancata certificazione dei fondi e degli accordi contrattuali per la dirigenza medica e per il comparto. Poi il sovraffollamento e le 10-12 barelle per reparto con picchi di 18 e tutti i giorni i lavoratori devono gestire a organico invariato”.

Dettori ha dichiarato che il problema del sovraffollamento per acuti a Sassari e Gallura è causato dalla carenza di posti letto. “Da questo punto di vista il tema della sostituzione dei posti letti per acuti con posti letto in ospedali di comunità è un tema importantissimo per il futuro dell’utenza e della cura dei cittadini“, ha aggiunto.

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