In sei anni dal Covid gli studenti hanno perso le competenze alfabetiche.
A sei anni dal Covid gli studenti che frequentano la scuola anche a Sassari hanno perso le loro competenze alfabetiche. La crisi della scuola italiana e del livello di competenze dei suoi studenti non è più solo un’ipotesi da dibattito televisivo, ma una realtà certificata dai numeri.
L’ultima analisi condotta da Openpolis, basata sullo storico dei dati Istat, scatta una fotografia nitida e preoccupante sull’evoluzione del livello di competenza alfabetica dei ragazzi nei comuni capoluogo di provincia nel quinquennio compreso tra il 2019 e il 2024. I risultati complessivi mostrano una penisola fortemente frammentata, dove la pandemia prima e le difficoltà strutturali del sistema scolastico poi hanno lasciato cicatrici profonde sull’apprendimento.
Il problema della scuola a Sassari.
All’interno di questo scenario, il caso del comune di Sassari emerge come uno dei più emblematici della tendenza al ribasso. Guardando nel dettaglio i dati visualizzati sulla mappa interattiva, la situazione del capoluogo sardo riflette un’inversione di tendenza drastica rispetto agli anni passati.
Nel periodo pre-pandemico, la città aveva registrato un picco positivo notevole, portando il valore delle competenze alfabetiche a quota 199 punti e segnando un netto balzo in avanti rispetto al punteggio di 185,6 che era stato registrato dieci anni prima, nel 2014.
Tuttavia, il quinquennio successivo ha completamente azzerato l’ottimismo: nel 2024 il punteggio è precipitato a 190,3. Il dato più politico e allarmante è proprio la variazione percentuale tra il 2019 e il 2024, che fa registrare un pesante calo di 8,7 punti. Questa drastica flessione posiziona la città sarda nella fascia cromatica dell’arancione scuro, simbolo grafico di una netta diminuzione delle competenze e sintomo di un isolamento educativo che colpisce duramente le aree insulari e meridionali.
Una riflessione necessaria.
Il calo registrato a Sassari non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in un contesto socio-economico complesso in cui la dispersione scolastica e la povertà educativa continuano a essere nodi irrisolti. I dati Openpolis-Istat dimostrano che il recupero post-Covid non è avvenuto in modo uniforme e che la capacità di comprensione del testo e di utilizzo della lingua da parte degli studenti sta subendo una preoccupante regressione su scala nazionale.
Senza investimenti mirati sul tempo pieno, sulla formazione e sul supporto continuativo alle famiglie, il rischio concreto è che mappe come quella pubblicata continuino a tingersi dei colori della crisi, allontanando sempre di più l’Italia dagli standard formativi ed educativi europei.




