La protesta degli studenti ad Alghero.
Anche le scuole della provincia di Sassari sono scese in piazza per protestare contro i tagli. Ieri, 16 ottobre, gli studenti di Alghero hanno fatto sentire la propria voce e rivendicare con forza il diritto a uno studio dignitoso. La manifestazione che ha attraversato le vie della città ha raccolto la frustrazione accumulata in anni di criticità mai risolte. Strutture scolastiche fatiscenti, servizi igienici inagibili e una gestione dei fondi pubblici ritenuta del tutto distante dalle reali necessità dell’istruzione pubblica.
Striscioni e corteo.
Tra gli striscioni e i cori della protesta emerge una netta critica alle priorità della politica attuale, accusata di destinare risorse economiche verso gli armamenti e il riarmo anziché investire nel futuro delle giovani generazioni e nella messa in sicurezza delle scuole. Quello di ieri non è stato un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso di mobilitazione più ampio. Il corteo algherese e quelli avvenuti in diverse parti d’Italia rappresentano infatti solo la prima tappa di un movimento pronto a rilanciare la propria battaglia su scala nazionale con la data del 20 novembre, quando la protesta coinvolgerà le piazze di tutta Italia per riaffermare che la costruzione di un modello diverso di società ed edilizia scolastica è una necessità concreta e non più rinviabile.




