Stupra la compagna a Sassari e la costringe ad abortire, più di una volta

Tribunale di Sassari, condannato pinna

Stupra la compagna e la maltratta in un’abitazione a Sassari.

Prima la stupra con l’ausilio di sostanze, poi la fa abortire a Sassari e la costringe a portare avanti una gravidanza indesiderata rinchiudendola in casa. Per non permetterle di avere contatti con l’esterno a causa della sua gelosia. Un incubo quello che sarebbe accaduto a una donna residente a Sassari, che è riuscita a trovare la forza di denunciare il suo ex e portarlo in tribunale.

Per l’imputato, un 40enne del posto, sono stati chiesti sette anni e due mesi di reclusione per stupro e maltrattamenti domestici. Stando all’accusa, la donna avrebbe subito anche violenze fisiche e psicologiche. I fatti risalgono al 2019, quando l’uomo è stato arrestato dalla polizia, dopo la denuncia della donna.

La presunta vittima sarebbe stata costretta più volte a interrompere le precedenti gravidanze imposte da rapporti sessuali non consensuali, oltre ad aver subìto anche umiliazioni e botte. La richiesta di condanna è arrivata al termine di una requisitoria da parte del Pm, che ha ricostruito la dinamica dei fatti. L’uomo dovrà ricomparire davanti al giudice nel mese di maggio, quando ci sarà la sentenza.

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