Trasporto scolastico a Sassari, genitori ancora in attesa di risposte

scuolabus sassari

La polemica sul trasporto scolastico a Sassari.

Ritorniamo ad occuparci della annosa vicenda degli scuolabus adibiti al trasporto dei bambini delle borgate di Ottava e Li Punti a Sassari. Alcune settimane fa ci eravamo già occupati a più riprese di questo che ricordiamo per le famiglie interessate ha un costo che si aggira intorno ai 35 euro al mese a famiglie. Nei precedenti articoli abbiamo descritto un iniziale situazione di forte disagio del servizio, successivamente dopo alcuni impegni presi dall’assessorato competente, si era arrivati ad un buona dose di ottimismo. Ma parafrasando il detto “le cose belle durano poco“, in redazione sono arrivate segnalazioni che il servizio è tornato insufficiente per coprire le esigenze richieste.

L’incontro all’assessorato.

Per cercare di capire come si evolve la situazione una delegazione di 14 famiglie di Ottava e Li Punti (sette in presenza e sette per delega) si sono recate nella sede dell’assessorato Politiche Educative del Comune di Sassari diretto dall’assessora Nicoletta Puggioni, e sono state ricevute dalla funzionaria dottoressa. Maria Rita Pitzolo. Un incontro dove le parti in causa hanno espresso la loro opinione sulla vicenda che a detta delle famiglie è sempre più ingarbugliata.

Le parti contrapposte.

Sono ben tre le parti interessate alla vicenda, i genitori dei bambini, l’assessorato alle Politiche Educative e la Just Sardinia srl la ditta che gestisce il servizio. La agguerrita delegazione dei genitori dopo un po’ di attesa hanno incontrato nel piazzale dell’assessorato la funzionaria che ha ascoltato le perplessità esposte dai genitori. La presenza dei genitori è stata determinante per far emergere con maggiore chiarezza le reali criticità del servizio. Sebbene molte segnalazioni fossero già state trasmesse via e-mail, il confronto diretto ha permesso di dare voce alle esperienze concrete delle famiglie, ribadendo situazioni che non trovano riscontro nelle rassicurazioni fornite dal gestore.

“È stato fondamentale essere presenti di persona – affermano in una nota i genitori – per mettere in evidenza le contraddizioni tra quanto dichiarato dal gestore e quanto accade realmente durante il ritiro dei bambini. La nostra testimonianza ha permesso di evidenziare le incongruenze tra le dichiarazioni di regolare svolgimento del servizio e le difficoltà che noi famiglie continuano a riscontrare quotidianamente. Non si tratta di semplici lamentele, ma di problemi concreti e persistenti che richiedono una soluzione urgente”.

La richiesta urgente.

“Nel corso del confronto – proseguono i genitori – abbiamo cercato di far comprendere che, alla luce delle criticità segnalate, la soluzione necessaria è l’aggiunta di un pulmino, così da garantire un servizio adeguato e rispondente alle reali esigenze delle famiglie. Una richiesta che rappresenta l’unica soluzione concretamente percorribile per garantire un servizio adeguato. Un cambiamento di prospettiva significativo, che dimostra quanto fosse importante portare avanti questa richiesta fin dall’inizio. Resta però da capire se a questa presa di consapevolezza seguiranno finalmente fatti concreti”.

L’ipotesi disdetta del servizio.

La funzionaria Maria Rita Pitzolo ha spiegato che gli uffici stanno verificando le e-mail inviate e le segnalazioni presentate dalle famiglie e che sono ancora in attesa di un riscontro. “Da quanto abbiamo capito – rimarcano i genitori – stanno cercando di mettere a confronto le diverse informazioni ricevute: quelle contenute nelle e-mail, quelle comunicate dal gestore del servizio e quelle fornite dalla scuola, per cercare di ricostruire con chiarezza la situazione. Resta purtroppo ancora poco chiaro quale sia il problema effettivo: se manchi un mezzo, un autista o se ci siano altre criticità organizzative. L’incontro si è concluso senza promesse né garanzie concrete. Ci è stato però assicurato che il Comune è al corrente della situazione, sia a livello politico sia a livello degli uffici, e che si sta cercando di capire come intervenire”.

“La nostra richiesta è stata chiara: garantire un servizio adeguato alle esigenze delle famiglie. In caso contrario, l’alternativa potrebbe essere quella di rinunciare al servizio e procedere con la disdetta. È una prospettiva che, da quanto ci è stato riferito, preoccupa molto l’amministrazione. Ci è stato chiesto di avere ancora un po’ di pazienza, in attesa che arrivino i riscontri necessari e che si faccia finalmente chiarezza. La speranza è che alla presa di consapevolezza segua finalmente una soluzione reale, perché al centro di tutto ci sono i nostri bambini e il loro diritto a un servizio adeguato”, concludono i genitori.

L'autore

Ho superato i 60 anni e oltre la metà di questi li ho passati nel giornalismo. Per 23 anni ho collaborato con la Nuova Sardegna, scrivendo nelle pagine di cronaca, cultura e sport. In precedenza ho collaborato con il Quotidiano e di seguito con diversi periodici tra i quali (Qui Notizie Nord Sardegna). Sono stato il responsabile della redazione sportiva nella redazione di Sassari di Cinquestelle Tv. Collaboro con Radio Venere nel programma della domenica Raccontu di Sassari.

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