Tagli personale, la risposta dell’Università di Sassari ai sindacati: ”Investiti oltre 1,4 milioni”

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La replica dell’ateneo di Sassari dopo l’allarme sulla carenza di dipendenti.

L’Università di Sassari risponde alle organizzazioni sindacali che hanno denunciato la progressiva riduzione del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario. L’Ateneo riconosce le difficoltà legate agli organici e all’aumento dei carichi di lavoro, ma respinge l’accusa di aver concentrato le risorse esclusivamente sui docenti. In un documento ufficiale del 16 ottobre, la governance presenta i dati degli interventi realizzati negli ultimi anni.

La replica arriva dopo la denuncia diffusa il 14 ottobre dalle rappresentanze dei lavoratori. Secondo i sindacati, il numero dei dipendenti aventi diritto al voto per l’elezione del rettore è passato da 504 a 442 in sei anni, con una riduzione di circa il 12%. Le organizzazioni stimano inoltre che servirebbero oltre 70 addetti in più per raggiungere il rapporto medio tra personale tecnico-amministrativo e docenti degli atenei di dimensioni analoghe.

Università di Sassari, 82 interventi sul personale dal 2021 al 2025

L’amministrazione ricostruisce un quadro di 82 posizioni interessate da interventi tra il 2021 e il 2025, comprendenti reclutamenti, stabilizzazioni, scorrimenti di graduatoria e progressioni verticali. Il dato, precisa lo stesso Ateneo, non corrisponde a 82 nuove assunzioni né a un aumento netto dell’organico. Tra le misure figurano, ad esempio, 12 progressioni professionali effettuate nel 2024.

Per il 2026 l’Università indica inoltre 30 posizioni previste nella programmazione, delle quali sei già coperte e 18 con procedure in corso. L’Ateneo riconosce che pensionamenti, dimissioni e trasferimenti possono ridurre gli effetti delle assunzioni e rendere necessario un ulteriore rafforzamento degli uffici.

Oltre 1,4 milioni per il welfare dei dipendenti

La governance richiama anche gli investimenti destinati al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Nel triennio 2023-2025 sono stati stanziati 1.420.329,58 euro per il welfare, tra buoni spesa, sussidi, rimborsi e iniziative per il benessere lavorativo. L’amministrazione rivendica inoltre la regolare costituzione e certificazione, dal 2023, dei fondi per il salario accessorio.

Resta aperto il confronto sulla sostenibilità delle nuove attività universitarie, compreso il Dipartimento di Innovazione di Olbia, per il quale i sindacati hanno chiesto risorse specifiche destinate al personale tecnico-amministrativo. La risposta dell’Ateneo illustra gli interventi complessivi, senza quantificare un organico dedicato alla nuova struttura. La stessa Università riconosce che l’aumento degli adempimenti e delle attività legate al PNRR ha accresciuto il lavoro di numerosi uffici e considera necessario proseguire il confronto con le rappresentanze dei dipendenti.

L'autore

Giornalista pubblicista, arbitro dell'AIA di calcio e calcio a 5, attivista, appassionato di sport, politica, astronomia, natura e cultura.

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