Violenza nello stadio: denunciati ultras della Torres.
Doveva essere un pomeriggio dedicato al calcio e alla passione sportiva, ma l’immediata vigilia della sfida tra Campobasso e Torres, finita in pareggio, si è trasformata in un incubo nei piazzali esterni dello stadio di Selvapiana. Un gruppo di ultras, armati di spranghe, caschi e cinghie si è scagliata contro la tifoseria locale, scatenando il panico generale e arrivando a un passo dal settore di casa, terrorizzando i presenti, anche famiglie con bambini. Il video della violenza è finito sui social e sta facendo discutere molto.
La gravità e la violenza dell’episodio sono emerse, infatti, in tutta la loro crudeltà anche attraverso i video diffusi sui social network nei minuti successivi, filmati che mostrano il caos scatenato da chi è riuscito con facilità a eludere i controlli. A fare discutere i presenti è il fatto che i responsabili sono stati fatti entrare nello stadio per vedersi la partita. Questo episodio è stato denunciato come un vero e proprio premio per la violenza mostrata all’esterno, che lascia profonda vergogna e sdegno in chi chiede solo di poter andare allo stadio senza rischiare la pelle.
La denuncia.
Il fatto è stato denunciato e le forze dell’ordine sono intervenute. Secondo le ricostruzioni della Questura molisana, l’azione dei tifosi ospiti è apparsa premeditata fin dal tragitto. Durante il viaggio verso lo stadio Antonio Molinari, il gruppo ha infatti costretto l’autista dell’autobus a fermarsi in un punto diverso da quello stabilito per l’afflusso degli ospiti, con l’obiettivo chiaro di avvicinarsi alla curva locale e provocare i sostenitori di casa. L’intervento del servizio d’ordine ha comunque impedito il contatto, indirizzando il gruppo all’interno del settore loro dedicato.
Una volta sugli spalti, la violenza dei tifosi sardi si è sfogata sulle strutture dell’impianto, portando alla distruzione totale degli arredi dei servizi igienici. Nel corso della partita, le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione di tutti i presenti nel settore e alle relative perquisizioni, che hanno permesso di rinvenire e sequestrare circa quaranta bastoni abilmente camuffati da aste di bandiera. La Questura di Campobasso ha già confermato che l’intero gruppo verrà deferito all’autorità giudiziaria e che saranno emessi i provvedimenti di Daspo. Parallelamente, rischiano pesanti sanzioni anche circa cento ultras del Campobasso che, con atteggiamento minaccioso, si erano radunati nell’area di uscita del settore ospiti al termine del match. L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Campobasso, Lello Bucci, ha denunciato pubblicamente i danni condividendo le immagini delle devastazioni compiute all’interno dell’impianto sportivo





