Sassari per Regeni, l’Uniss aderisce a “Le Università per Giulio”

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L’Università di Sassari aderisce all’iniziativa “Le università per Giulio”

L’Uniss, Ateneo di Sassari, aderisce all’iniziativa “Le università per Giulio”: il 26 maggio la proiezione di un documentario. “A partire dalle 9:30, nell’aula B del Complesso di Piandanna 2, si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo“, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dalla Scuola di Dottorato dell’Università degli Studi di Sassari nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca”.

Il programma all’Uniss

“La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del Rettore Gavino Mariotti e proseguirà con l’introduzione a cura di Eugenio Garribba, Direttore della Scuola di dottorato Uniss, e Margherita Maioli, Organizzatori dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”. Verrà trasmesso un video messaggio dei genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni, Genitori di Giulio Regeni, e a seguire sarà trasmesso il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Nella successiva tavola rotonda, moderata dal giornalista Paolo Mastino, interverranno Carla Bassu, Coordinatrice del Corso di dottorato in Culture, Letterature, Diritti, Turismo e Territorio, Enrico Baroffio, Presidente Associazione ADI Dottorato Sassari, Antonio Michele Bilotta, Presidente del Consiglio degli Studenti Uniss, Eleonora Cocco, presidente Forum delle Associazioni dell’Università di Sassari”.

I genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni

“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la Senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”. “Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.

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