Il caso della presunta violenza sessuale a Sassari.
Un amministratore di condominio di 35 anni accusato di violenza sessuale è comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Sassari. L’uomo ha scelto il rito abbreviato e ha negato le accuse della presunta vittima, una biologa di 50 anni. La donna ha dichiarato di essere stata molestata sessualmente dall’uomo, mentre lui si dichiara innocente.
La vicenda risale al 2024 e si sarebbe svolta all’interno di un edificio in una zona residenziale della città. La professionista era stata incaricata di eseguire alcuni prelievi nei serbatoi condominiali, situati in un locale tecnico dello stabile.
La ricostruzione della denunciante.
Secondo quanto riferito dalla donna, al termine dell’intervento l’amministratore le avrebbe impedito di uscire dal locale, avvicinandosi contro la sua volontà. La biologa avrebbe raccontato agli inquirenti di essere stata afferrata per le braccia e di aver subito palpeggiamenti, riuscendo poi a liberarsi solo grazie all’arrivo di una terza persona che aveva bussato alla porta.
A supporto della propria versione, la donna avrebbe consegnato alcuni messaggi ritenuti utili a ricostruire il contesto dell’episodio. Successivamente ha formalizzato la denuncia, dando avvio al procedimento penale.
La posizione dell’imputato.
L’uomo ha respinto ogni accusa e ha sostenuto in aula che non si sarebbe verificato alcun comportamento forzato o non consensuale. Secondo la sua ricostruzione, la denuncia sarebbe maturata dopo un suo rifiuto, in un contesto diverso rispetto a quello descritto dalla biologa. Durante l’udienza, l’imputato ha risposto alle domande delle parti e ha messo in discussione la ricostruzione accusatoria, proponendo una lettura alternativa dei fatti.
Il processo per violenza sessuale a Sassari prosegue.
Come scrive La Nuova sardegna, il giudice ha disposto il rinvio dell’udienza per consentire l’audizione della persona offesa.
