Il Comune di Alghero cerca di affrontare il problema della plastica
La filiera del riciclo della plastica sta attraversando una fase di forte difficoltà a livello nazionale, ad Alghero si cerca di intervenire. L’emergenza ha portato alla fermata degli impianti da parte del consorzio Corepla e la conseguente saturazione degli spazi di stoccaggio autorizzati. “La situazione di allarme ha portato il Comune di Alghero a disporre la chiusura parziale dell’Ecocentro di Santa Maria La Palma per consentire lo stoccaggio della plastica raccolta. Per evitare interruzioni del servizio alle utenze, con l’Ordinanza sindacale n. 25/2026 è stato disposto che la raccolta della plastica prosegua regolarmente e che, in via emergenziale, il materiale raccolto venga temporaneamente stoccato presso il Centro di Raccolta della borgata. Una misura emergenziale e temporanea destinata a tamponare gli effetti che la situazione a livello nazionale sta determinando nel territorio di Alghero”.
Il sindaco Cacciotto
“Ci troviamo di fronte a una situazione emergenziale che sta interessando l’intera filiera nazionale del riciclo della plastica e che inevitabilmente produce conseguenze anche sul nostro territorio” dichiara il sindaco Raimondo Cacciotto. “Come Amministrazione abbiamo scelto di intervenire immediatamente, in coordinamento con la Città Metropolitana e gli altri Comuni dell’area vasta, per garantire la continuità della raccolta ed evitare che il problema ricada direttamente sulle famiglie e sulle attività economiche, con conseguenze sul piano igienico-sanitario e sul decoro della città. La soluzione adottata è temporanea e ci consente di gestire questa fase critica mentre, insieme alla Città Metropolitana, lavoriamo per individuare ulteriori possibilità di stoccaggio e alleggerire la pressione sul sistema”.
“Stiamo seguendo l’evoluzione della situazione giorno per giorno e mettendo in campo tutte le soluzioni che sono nelle nostre possibilità. È evidente, tuttavia, che una crisi di queste dimensioni non possa essere affrontata esclusivamente dai singoli Comuni. Serve una risposta più ampia e coordinata che consenta ai territori di superare rapidamente questa fase e garantire il corretto funzionamento della filiera”.
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L’assessore Selva
“L’emergenza è più grave di quella verificatasi a dicembre 2025 – spiega l’assessore all’Ambiente Raniero Selva – e potrebbe andare avanti ancora per diverse settimane e le soluzioni tampone potrebbero non bastare. Stiamo lavorando congiuntamente alla Città Metropolitana per individuare risposte adeguate”. L’individuazione del sito appare al momento la più praticabile, seppur temporanea, alla luce di quanto disponibile. “Ci sentiamo di assicurare che si sta lavorando per una soluzione sostenibile – afferma l’assessore all’Ambiente Raniero Selva.
“Chiediamo ai cittadini di comprendere la situazione complicata: stiamo lavorando incessantemente per individuare le scelte migliori per alleviare la criticità che sta investendo la città, con ipotizzabili conseguenze sul decoro e sulla salute pubblica. Vogliamo evitare l’emergenza sanitaria, nonostante manchino interventi drastici e risolutivi da parte dello Stato. Con grande senso di responsabilità stiamo lavorando per evitare conseguenze ai cittadini e alle imprese, che in assenza di interventi di questo tipo sarebbero costretti a tenere la plastica in casa e nelle attività”.




