Data
Ago 28 2026
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Il “Piccolo Cinema San Donato” a Sassari

Il “Piccolo Cinema San Donato”, in programma il 28 agosto alle ore 21 e curato da Il Colombre APS, rientra nel progetto “La scuola della Comunità”, parte del più ampio programma “Scuola bene comune”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una scuola aperta, inclusiva e profondamente connessa al territorio: non soltanto un luogo dedicato all’istruzione, ma uno spazio di incontro, partecipazione e valorizzazione del quartiere e del Centro Storico di Sassari.

Nel corso dell’estate, il cortile della Scuola di San Donato si trasforma così in una sala cinematografica all’aperto, accogliendo 12 proiezioni in 12 serate, pensate come occasioni di condivisione e confronto attraverso il cinema. Il progetto è finanziato dalla Fondazione di Sardegna. Il programma completo delle proiezioni è disponibile nell’allegato.

La serata del 28 agosto propone Mysterious Skin, il film di Gregg Araki che racconta le vicende di Neil e Brian, due ragazzi cresciuti nella stessa cittadina del Kansas e legati da un’esperienza dell’infanzia che entrambi hanno rimosso, elaborandola nel corso degli anni in modi profondamente differenti.

Attraverso le loro storie, Araki costruisce un racconto intenso e doloroso sul rapporto tra memoria, trauma e rimozione, esplorando i meccanismi attraverso cui ciascuno tenta di dare un senso a un’esperienza che non è ancora in grado di comprendere pienamente. Il film segue due percorsi divergenti, ma accomunati dalla necessità di confrontarsi con ciò che è stato e con le conseguenze che il passato continua ad avere sul presente.

Mysterious Skin affronta temi complessi e delicati con uno sguardo sensibile, mai giudicante, lasciando emergere la fragilità dei suoi protagonisti e la difficoltà di trasformare il dolore in consapevolezza. È un film sul bisogno di trovare una narrazione possibile per le proprie ferite, sulla ricerca della verità e sulla possibilità, per quanto difficile e mai definitiva, di riconciliarsi con il proprio passato.

La proiezione diventa così anche un’occasione per riflettere sul potere del cinema come spazio di ascolto e di elaborazione, in sintonia con lo spirito del progetto: fare della scuola e dei suoi spazi un bene realmente comune, capace di accogliere la comunità e generare momenti di incontro, cultura e partecipazione.