La prima Ballad Opera di Vinicio Capossela a Sassari
L’11 novembre al Teatro Comunale arriva “E Morte non avrà dominio”, la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela
Biglietti in vendita dal 2 settembre su Ticketone, info e prenotazioni su [email protected] e al numero 079 278275 e su whatsapp al 3407489425
Sarà il Teatro Comunale di Sassari a ospitare, mercoledì 11 novembre alle ore 20:30, “E Morte non avrà dominio”, la prima Ballad Opera di Vinicio Capossela, con Pierpaolo Capovilla al centro della scena. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Carta da Musica in collaborazione con la cooperativa Le ragazze terribili per la seconda edizione del Sardinia Music Hub, è patrocinato dalla Regione Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.
Dopo il debutto al Romaeuropa Festival, lo spettacolo farà tappa a Sassari nell’ambito della tournée nazionale che attraverserà i principali teatri italiani. I biglietti saranno disponibili a partire dal 2 settembre.
Liberamente tratta dalla vita di Renato Striglia e dall’opera del poeta gallese Dylan Thomas, “E Morte non avrà dominio” nasce dal lavoro sviluppato da Capossela attorno a “Under Milk Wood – Sotto il bosco di latte”, poema per voci ambientato nell’immaginario villaggio marinaro di Llareggub.
Il progetto è dedicato alla memoria di Renato Striglia, amico di Capossela e dj radiofonico scomparso prematuramente, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di “Under Milk Wood” senza riuscire a portarla a termine. Da quel lavoro incompiuto prende forma un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’amicizia e la forza della comunità.
Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto attraversato dall’“epica del fallimento” e popolato dalle presenze di Renato Striglia, Dylan Thomas e Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista della storia creata dal poeta gallese.
Adagiato in una vasca, come in un’arca di Noè, e accompagnato da un gatto, Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie. Attorno a lui prendono vita i caratteri, le voci e le ossessioni degli abitanti di Llareggub, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone. Il teatro si trasforma così in uno spazio abitato da fantasmi, richiami lontani e visioni che affiorano dall’oscurità.
«Questa storia, il radiodramma, le canzoni, la Ballad Opera che qui presentiamo, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare», racconta Vinicio Capossela. «È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla a prendere posto in quella vasca proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e, con essa, una serie di cose in disuso: il rock’n’roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo».
Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio, mentre le quindici canzoni originali composte da Capossela per l’opera – che il pubblico potrà ascoltare per la prima volta e che confluiranno successivamente nel suo nuovo lavoro discografico – si intrecciano alla narrazione in una partitura teatrale e musicale.
“E Morte non avrà dominio” è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto e sulla comunità. Un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ciascuno dei suoi abitanti è semplicemente ciò che è: una pluralità umana che la società dell’ordine e del potere tenta di recintare per impedirne il contagio.
In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, lo spettacolo sceglie di schierarsi dalla parte della fragilità, dell’amicizia e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.



