La mostra ospitata nella Galleria Spazio Arte di Sassari, in via Principessa Maria, rappresenta un’importante occasione culturale per la città e per tutti gli appassionati d’arte. Visitabile dal lunedì al sabato, sia la mattina sia il pomeriggio, l’esposizione è aperta al pubblico fino al 15 febbraio 2026, offrendo un arco temporale ampio che consente una fruizione distesa e approfondita.
L’allestimento si sviluppa attraverso quattro sale espositive, pensate come tappe di un vero e proprio percorso artistico. Qui il visitatore può ammirare opere di artisti nazionali e internazionali, con un’attenzione particolare riservata ai pittori sardi del Novecento, protagonisti di una stagione artistica ricca e complessa. La mostra invita a compiere un viaggio tra stili, linguaggi e generi differenti, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, radicamento territoriale e apertura alle avanguardie europee.
Tra gli artisti esposti spicca Mario Sironi, nato a Sassari, figura centrale dell’arte italiana del Novecento e grande sperimentatore. La sua formazione è segnata dalle influenze del Futurismo e del Cubismo, correnti che rielabora nel tempo fino a giungere a un linguaggio più realistico e monumentale, capace di esprimere con forza la complessità dell’uomo moderno. Accanto alle sue opere trovano spazio quelle di Aligi Sassu, anch’egli vicino al Futurismo e testimone sensibile del suo tempo: nei suoi dipinti emergono temi contemporanei come lo sport, il dinamismo della vita urbana e il fascino delle nuove tecnologie, restituiti attraverso un segno energico e colori intensi.
Non manca Giuseppe Biasi, esponente di rilievo della scuola sarda del Novecento, noto anche come Biasi da Teulada. La sua pittura è profondamente legata alla tradizione isolana: nei suoi lavori si ritrovano i costumi, i paesaggi e gli ambienti della Sardegna, osservati con uno sguardo attento e partecipe, capace di coniugare identità locale e sensibilità moderna.
Nel suo insieme, la mostra si configura come un percorso affascinante e variegato, che racconta oltre un secolo di arte e offre al pubblico uno sguardo ampio e articolato sulla produzione artistica sarda, inserita in un contesto nazionale e internazionale. Un appuntamento da non perdere per chi desidera comprendere meglio le radici e le evoluzioni dell’arte del Novecento.