Le calette più belle da vedere vicino a La Maddalena

Le calette dell’arcipelago di La Maddalena non si visitano tutte allo stesso modo. Alcune si raggiungono facilmente dall’isola principale, altre richiedono un tratto a piedi a Caprera, mentre per Spargi e Budelli serve la barca. Per queste ultime si può scegliere tra escursioni organizzate e noleggio di imbarcazioni: tra gli operatori attivi nell’arcipelago c’è anche Flotta del Parco, che propone escursioni in barca con partenza dalla zona di La Maddalena e Palau.

Cala Coticcio

Sulla costa nord-orientale di Caprera, Cala Coticcio è una delle spiagge più riconoscibili dell’arcipelago. Piccoli lembi di sabbia chiara si inseriscono tra rocce di granito e macchia mediterranea, con fondali bassi e trasparenti che accentuano il colore del mare. È conosciuta anche con il soprannome di “Tahiti”.

L’accesso via terra, però, è regolamentato. Nel 2026 la visita richiede l’accompagnamento di guide ambientali autorizzate dal Parco. Anche il percorso va considerato parte dell’esperienza: si cammina su terreno sterrato e roccioso, con tratti in pendenza. Non è quindi una spiaggia da raggiungere con una breve passeggiata dal parcheggio.

Cala Napoletana

Cala Napoletana si trova nel settore settentrionale di Caprera e si raggiunge attraverso la rete sentieristica dell’isola. Il percorso attraversa un paesaggio aperto e panoramico, con viste verso le Bocche di Bonifacio e le isole settentrionali dell’arcipelago.

La cala è formata da tre piccole spiagge separate da rocce granitiche. Il fondale è prevalentemente sabbioso e l’acqua limpida si presta bene anche allo snorkeling. Qui il tratto distintivo è il percorso stesso: il bagno arriva al termine di una camminata che rende la visita diversa rispetto alle spiagge più facilmente accessibili di La Maddalena.

Bassa Trinita

Bassa Trinita è una delle spiagge più interessanti della costa nord-occidentale di La Maddalena. Alle spalle dell’arenile si sviluppa un sistema di dune, mentre il fondale è generalmente basso e sabbioso.

L’accesso è semplice, con parcheggio e un breve tratto da percorrere a piedi. Va però considerata l’esposizione a Maestrale e Ponente, che può cambiare sensibilmente le condizioni del mare. Il nome deriva dalla vicina chiesa della Trinità.

Cala Spalmatore

Cala Spalmatore occupa una profonda insenatura sul versante nord-orientale di La Maddalena. La sua conformazione la rende particolarmente riparata, anche dal Maestrale, e nel tempo ne ha favorito l’uso come approdo.

Il fondale sabbioso degrada gradualmente e la spiaggia dispone di servizi per la balneazione e il ristoro. È una delle opzioni più pratiche per chi vuole trascorrere qualche ora al mare senza affrontare sentieri o organizzare un’escursione in barca.

Cala Lunga

Cala Lunga si trova nel settore settentrionale di La Maddalena, vicino a Porto Massimo. È una piccola insenatura stretta tra vegetazione mediterranea e rocce, con un arenile di dimensioni contenute e fondale prevalentemente sabbioso.

Si raggiunge dalla strada panoramica e può essere inserita facilmente in un giro dell’isola, soprattutto insieme a Spalmatore e alle altre spiagge del versante nord. È utile specificare “Cala Lunga di La Maddalena”, perché in Sardegna esistono diverse località con lo stesso nome.

Cala Corsara

Cala Corsara si trova sulla costa meridionale di Spargi e si raggiunge via mare, con escursioni organizzate o imbarcazioni private nel rispetto delle regole del Parco.

La cala comprende più piccoli arenili di sabbia fine circondati da granito modellato dal vento. Tra le formazioni rocciose più note c’è la cosiddetta Roccia della Strega.

Navigazione, sosta e trasporto passeggeri nell’arcipelago sono regolamentati, quindi è opportuno verificare le disposizioni in vigore prima dell’uscita.

Spiaggia del Cavaliere

La Spiaggia del Cavaliere si trova a Budelli, affacciata sul Porto della Madonna, lo specchio d’acqua compreso tra Budelli, Razzoli e Santa Maria. La posizione protetta e i fondali bassi e sabbiosi contribuiscono a creare condizioni particolarmente favorevoli nelle giornate di mare calmo.

L’arenile è stretto e fragile e negli anni è stato interessato da fenomeni di erosione. Per questo la fruizione è sottoposta a limitazioni e aperture parziali, mentre navigazione, avvicinamento e sbarco dipendono dalle regole stabilite dal Parco e dalle ordinanze vigenti.

È una delle tappe in cui il valore paesaggistico dell’arcipelago si lega più chiaramente alla necessità di tutela.

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