L’ordinanza a Porto Torres per pescaturismo e charter.
Lo scorso 22 maggio, la Capitaneria di porto di Porto Torres ha emanato un’ordinanza con la quale è stato individuato un tratto di litorale turritano destinato a ospitare, in via sperimentale, per la stagione balneare 2026, alcune unità adibite a pescaturismo e charter nautico che operano abitualmente presso l’isola dell’Asinara e che, in presenza di condizioni meteomarine avverse nello specchio acqueo dell’Isola, potranno trasferirsi a Porto Torres per proseguire regolarmente l’attività in condizioni di sicurezza.
La misura.
Tale misura nasce dall’esigenza di contemperare le richieste e le necessità operative degli operatori del settore con la tutela della sicurezza della navigazione, dell’incolumità delle persone e dell’ambiente marino, in un contesto particolarmente delicato e frequentato durante la stagione estiva. Prima dell’adozione del provvedimento, la Capitaneria di Porto ha promosso appositi incontri preliminari nel corso dei quali la pratica è stata approfondita congiuntamente agli operatori interessati, anche al fine di condividere gli aspetti organizzativi connessi all’avvio della disciplina sperimentale.
L’obiettivo.
In tale ambito, è stata individuata la zona di mare in prossimità di “Grotta dell’Inferno”, ritenuta idonea a consentire lo svolgimento dell’attività nelle condizioni previste dal provvedimento. La scelta di adottare una regolamentazione a carattere sperimentale consentirà di monitorarne l’efficacia durante l’intera stagione balneare 2026 e di acquisire elementi utili per eventuali successive valutazioni, in vista di una disciplina strutturale per gli anni futuri. L’iniziativa conferma l’impegno della Guardia Costiera nel promuovere soluzioni equilibrate che, attraverso il confronto con gli operatori e un’attenta analisi del territorio, permettano di coniugare
