Eva torna a nuotare nelle acque dell’Asinara: l’emozionante video della liberazione

Dopo le cure la Caretta Caretta è stata liberata.

Martedì la liberazione di Eva, la Caretta caretta salvata all’Asinara a fine gennaio da un gruppo di pescatori, è stata seguita da moltissime persone, compreso il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Ieri grazie un lavoro straordinario del Centro Recupero animali marini del Parco Nazionale e Area Marina Protetta, Eva è tornata a nuotare. A vivere.Auguro alla nostra Eva una nuova vita nei nostri mari. Invito, invece, tutti noi ad essere molto più attenti al mondo che ci circonda. Troppo spesso troviamo animali in questo stato. E la colpa è delle nostre abitudini. Cambiamo noi, per cambiare il Mondo” ha commentato il ministro Costa.

Arrivata al centro Crama dell’Asinara la tartaruga presentava dei pezzi di rete da pesca avvolti intorno al collo e nella pinna posteriore sinistra. Nei giorni immediatamente successivi al ricovero ha espulso delle del materiale plastico che aveva ingerito precedentemente. Presentava inoltre un’ingente numero di parassiti che ricopriva il corpo e avevano depositato le loro uova.

Dopo le amorevoli cure la Caretta caretta è tornata libera a nuotare nella acque dell’Asinara: la liberazione è avvenuta in diretta diretta streaming.

Eva torna in libertà

Lei è Eva e finalmente torna in libertà. Una tartaruga Caretta caretta destinata a morte certa. 3 mesi fa è stata trovata a nord della Sardegna, nel golfo dell'Asinara impigliata in una rete e con ingenti quantitativi di plastica al suo interno. Inoltre era piena di sanguisughe e di loro uova. Era in gravi condizioni.Ieri grazie un lavoro straordinario del Centro Recupero animali marini del Parco Nazionale e Area Marina Protetta, torna a nuotare. A vivere.Auguro alla nostra Eva una nuova vita nei nostri mari.Invito, invece, tutti noi ad essere molto più attenti al mondo che ci circonda. Troppo spesso troviamo animali in questo stato. E la colpa è delle nostre abitudini. Cambiamo noi, per cambiare il Mondo.

Pubblicato da Sergio Costa su Mercoledì 6 maggio 2020
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