Incendio traghetto a Porto Torres, Adiconsum chiede i risarcimenti

La richiesta di risarcimenti dopo l’incendio del traghetto a Porto Torres.

di Pietro Paolo Lobrano

Un grave imprevisto ha scosso questa notte le acque a sud della Corsica, dove a bordo della nave Gnv Azzurra è divampato un incendio che ha coinvolto ben 673 passeggeri. L’episodio ha fatto scattare immediatamente l’allarme e, insieme alla gestione dell’emergenza, ha sollevato la dura reazione delle associazioni dei consumatori. In prima linea si schiera Adiconsum Sardegna, che richiede un intervento immediato e senza rinvii da parte della compagnia di navigazione per indennizzare tutti i viaggiatori presenti a bordo.

L’associazione a tutela dei consumatori ha lanciato un messaggio chiaro e perentorio alla società di trasporto: o si apre subito un tavolo di confronto per definire risarcimenti automatici e proporzionati, oppure scatteranno inevitabili azioni legali collettive. Secondo l’organizzazione, i passeggeri hanno il pieno diritto di essere indennizzati sia per i danni materiali che per i danni morali derivanti da una situazione di evidente pericolo e forte stress psicologico.

Il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu, ha commentato duramente l’accaduto focalizzandosi sulle conseguenze subite dai viaggiatori: “Al di là delle cause e responsabilità dell’accaduto, è evidente che i viaggiatori presenti sulla nave hanno subito enormi disagi sia a livello morale, come ansia, paura e stress legati al divampare di un incendio a bordo, sia a livello materiale, pagando un biglietto per un servizio che non hanno ricevuto, senza contare gli inevitabili ritardi per giungere a destinazione. Per questo chiediamo a Gnv di aprire un tavolo di confronto finalizzato a riconoscere ai passeggeri coinvolti il giusto risarcimento per tutti i danni e i disagi subiti, attraverso indennizzi automatici e proporzionati alla vicenda”.

Per evitare una complessa battaglia in tribunale, l’associazione propone a Gnv una via transattiva rapida attraverso l’istituzione di un tavolo comune. L’obiettivo è quello di concordare rimborsi e indennizzi che arrivino in modo diretto e tempestivo a tutte le persone coinvolte nel sinistro marittimo. La posizione di Adiconsum Sardegna resta comunque ferma e determinata nel caso in cui la compagnia non dovesse mostrare apertura verso i consumatori. “In caso contrario, Adiconsum Sardegna si mette a disposizione di tutti gli utenti presenti sulla nave ai fini delle dovute azioni risarcitorie nei confronti della società di trasporto”, conclude Vargiu.

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Qualora la compagnia di navigazione dovesse rifiutare il dialogo o ritardare le procedure di rimborso, l’associazione si dichiara già pronta a mettere a disposizione i propri legali per avviare le dovute azioni risarcitorie collettive contro la società, offrendo pieno supporto e assistenza a tutti i 673 passeggeri rimasti coinvolti in questo brutto capitolo del trasporto marittimo.

L'autore

Collaboro con Sassari Oggi da tanti anni, dove mi occupo principalmente di cronaca locale. Amo la nostra Sardegna e in particolare la natura, dove cerco di rifugiarmi appena posso.

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