Un anno fa lo stesso giorno è stata uccisa Cinzia Pinna.
Un’altra donna uccisa in Sardegna, proprio nell’anniversario del femminicidio di Cinzia Pinna, 33enne di Castelsardo assassinata da un suo conoscente tra l’11 e il 12 settembre 2026. Si è verificato a Monserrato il femminicidio di una donna, che sarebbe stata strangolata da suo marito e trovata morta in casa questo pomeriggio. Il cadavere della vittima, di cui non sono state rese note le generalità, è stato rinvenuto all’interno di un appartamento della via.
Nella casa sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Quartu che hanno svolto i rilievi e fermato l’uomo grazie alla testimonianza di alcuni familiari. Intanto sul posto sono giunti il pm di turno Enrico Lussu e il medico legale. Questa tragedia si consuma tragicamente nell’anniversario del femminicidio di Cinzia Pinna. Sale inoltre a due il numero delle donne uccise in Sardegna nel corso del 2026. L’Isola, purtroppo, resta ai primi posti per femminicidi, segno che purtroppo il fenomeno della violenza sulle donne resta endemico nella nostra regione. Un problema al quale la Regione Sardegna aveva risposto stanziando milioni di fondi dopo un 2024 drammatico e segnato da 8 delitti.
Questo ennesimo dramma, consumato nel giorno che ricorda la tragedia di Cinzia Pinna, conferma quanto la violenza di genere sia un’emergenza radicata e strutturale nel territorio. Nonostante gli sforzi istituzionali e i fondi stanziati per arginare il fenomeno, i numeri drammatici registrati negli ultimi anni dimostrano che la risposta economica e normativa non basta: serve un cambiamento culturale radicale, capillare e quotidiano, capace di intercettare i segnali di pericolo prima che si trasformino in irreparabili tragedie.




