Dieci milioni di euro per sostenere gli enti locali per i condizionatori nelle scuole.
Dieci milioni di euro per sostenere i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Unioni di Comuni e le Comunità montane della Sardegna che hanno realizzato interventi di climatizzazione e raffrescamento delle aule scolastiche in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, che destina le risorse al finanziamento di un apposito Avviso pubblico per la concessione di contributi a rimborso.
La misura.
La misura straordinaria nasce dalla necessità di dare una risposta all’emergenza legata alle eccezionali ondate di calore che hanno interessato la Sardegna all’inizio dell’anno scolastico, con particolare riferimento agli edifici privi di sistemi fissi di climatizzazione e raffreddamento. Numerosi Enti locali, nella loro qualità di proprietari o gestori degli immobili scolastici, hanno infatti anticipato risorse proprie e attivato procedure di urgenza per consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche.
“La Regione interviene per sostenere concretamente gli Enti locali che, di fronte a una situazione emergenziale, si sono attivati tempestivamente per garantire condizioni adeguate negli ambienti scolastici”, spiega l’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas. “È un intervento straordinario che si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione del patrimonio scolastico e di miglioramento della qualità degli spazi nei quali studiano e lavorano ogni giorno migliaia di studenti e studentesse e di operatori scolastici”.
L’avviso è rivolto agli Enti locali sardi proprietari o gestori degli edifici scolastici pubblici che ospitano scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Saranno rimborsate le spese effettivamente sostenute e quietanzate per interventi realizzati a partire dal 12 agosto 2026, purché conclusi entro il termine del 31 ottobre 2026. Non sarà ammesso il doppio finanziamento degli stessi interventi.
Il contributo.
Il contributo sarà parametrato a un costo massimo standard di 3 mila euro per ciascuna classe attiva nell’anno scolastico 2026/2027. Le risorse saranno destinate prioritariamente alle aule utilizzate per l’attività didattica ordinaria e, solo dopo la loro completa climatizzazione, agli spazi collettivi a uso didattico e alle pertinenze amministrative. Per favorire una distribuzione quanto più ampia possibile delle risorse, è inoltre previsto un limite che consente di ammettere a contributo, in caso di insufficienza delle risorse rispetto alle richieste, un massimo di un edificio ogni cinque gestiti dallo stesso Ente.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 10 milioni di euro, stanziati dalla legge regionale 21 settembre 2026, n. 20, e imputati al capitolo SC09.6838 del bilancio regionale 2026.
L’attuazione della misura è affidata all’Unità di Progetto Iscol@, che curerà la pubblicazione dell’Avviso e della modulistica, l’istruttoria delle domande, la formazione della graduatoria e l’erogazione dei contributi agli Enti beneficiari. L’intervento si inserisce nella più ampia strategia regionale per l’edilizia scolastica, che comprende interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici, azioni dedicate alle scuole dell’infanzia e ai servizi educativi 0-6 anni, il rinnovo degli arredi e delle dotazioni didattiche e laboratoriali, misure per l’autonomia energetica degli edifici scolastici e strumenti di supporto alla capacità progettuale e amministrativa degli Enti locali.




