La Consulta delle professioni sanitarie a Sassari: un tavolo stabile per tagliare le liste d’attesa.
Muove il primo passo ufficiale l’iter per la nascita della Consulta delle professioni sanitarie e socio-sanitarie della Città Metropolitana di Sassari. Il Consiglio comunale ha espresso voto favorevole all’unanimità sulla mozione intitolata “Promozione dell’istituzione della Consulta delle professioni sanitarie e socio-sanitarie della Città Metropolitana di Sassari”, presentata dai consiglieri Stefano Manai Ferretti, Gianluca Chelo e co-firmatari, con l’obiettivo di garantire un maggiore ascolto a cittadini e pazienti.
La decisione arriva in un momento difficile per la sanità territoriale. Liste d’attesa lunghe, servizi sotto pressione e difficoltà per tanti cittadini spingono il mondo politico a cercare un confronto più diretto con chi lavora ogni giorno nel settore sanitario.
Il progetto per Sassari.
L’idea della Consulta nasce per creare un tavolo stabile tra istituzioni e professionisti della salute. Medici, farmacisti, infermieri e altri rappresentanti degli Ordini professionali potranno portare proposte concrete sui problemi della sanità nel territorio.
Stefano Manai Ferretti consigliere comunale del Partito Democratico e attuale Dirigente Medico presso la S.C. Direzione Medica di Presidio, Igiene, Epidemiologia e Infezioni Ospedaliere ha spiegato il senso della mozione approvata dal Consiglio comunale: “Oggi il Consiglio Comunale ha dato un indirizzo politico preciso: la Città Metropolitana di Sassari deve dotarsi di uno strumento che finora mancava. Una Consulta delle Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie — un tavolo stabile, riconosciuto, dove i rappresentanti degli Ordini professionali siedono con le istituzioni e portano proposte concrete sulla salute del nostro territorio”.
Secondo il consigliere, adesso si apre una nuova fase: “Ora parte il percorso istituzionale: definire insieme, in modo partecipato, le regole di funzionamento di questo organismo”.
Sanità territoriale e liste d’attesa al centro del dibattito.
Nel corso della discussione è emersa la necessità di rafforzare la sanità territoriale. Il tema delle liste d’attesa e della carenza di servizi resta una delle principali preoccupazioni per cittadini e operatori.
Manai Ferretti ha sottolineato questo aspetto con parole molto chiare: “In un territorio dove le liste d’attesa si allungano e l’assistenza territoriale è sotto pressione, le decisioni migliori si prendono mettendo al tavolo chi ha la competenza per orientarle. La Consulta costruisce questo tavolo. In modo permanente, strutturato, istituzionale. Questa è buona amministrazione”.
L’obiettivo della futura Consulta sarà quindi quello di creare un collegamento continuo tra istituzioni e professionisti, per affrontare con maggiore rapidità le criticità della sanità locale.
Gianluca Chelo: “Professionisti e consulta fondamentali per la salute pubblica”
Anche Gianluca Chelo consigliere comunale del Partito Democratico e presidente dell’ordine degli infermieri ha evidenziato il valore del progetto e il ruolo centrale delle professioni sanitarie e socio-sanitarie.
“Le professioni sanitarie e socio-sanitarie rappresentano un presidio fondamentale di tutela della salute pubblica nei nostri territori”, ha dichiarato.
Il consigliere ha ricordato inoltre che gli Ordini professionali svolgono una funzione pubblica riconosciuta dalla legge: “Gli Ordini professionali, riconosciuti dalla Legge 3 del 2018 come enti sussidiari dello Stato, svolgono una funzione pubblica importante: garantire qualità professionale, sicurezza delle cure e tutela dei cittadini”.
Per Chelo, il confronto tra istituzioni e operatori sanitari oggi è indispensabile: “La proposta di istituire una Consulta nasce dalla volontà di creare un confronto stabile tra istituzioni e professionisti della salute, mettendo competenze ed esperienza al servizio della comunità”.
Roberto Cadeddu: “I cittadini devono avere un interlocutore”
Durante il dibattito è intervenuto anche il consigliere Roberto Cadeddu del partito di Fratelli d’Italia attuale presidente dell’Ordine dei farmacisti. Il suo intervento ha acceso l’attenzione sul rapporto tra sanità e i cittadini.
Cadeddu ha ricordato il ruolo delle federazioni professionali nel sostenere il lavoro degli operatori sanitari e nel contribuire alle scelte del territorio. Poi ha lanciato una proposta precisa: dare maggiore voce ai pazienti.
“I cittadini devono avere un interlocutore chiaro quando affrontano problemi di salute. Per questo serve anche una consulta dei malati”, ha spiegato il consigliere.
Un passaggio che punta a coinvolgere non solo le professioni sanitarie, ma anche chi vive ogni giorno le difficoltà del sistema sanitario.
Sassari con la consulta punta su dialogo e la collaborazione nella sanità
Con il voto unanime del Consiglio comunale, la Città Metropolitana di Sassari avvia ora il percorso per costruire la Consulta delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. Nei prossimi mesi verranno definite regole, composizione e modalità di lavoro del nuovo organismo. L’obiettivo comune resta quello di migliorare il dialogo tra istituzioni, professionisti e cittadini. In un territorio che chiede risposte rapide sulla sanità, la nascita della Consulta punta a trasformare il confronto in uno strumento concreto per affrontare i problemi quotidiani delle persone.
