Sennori approva il piano urbanistico comunale guardando all’ambiente

L’approvazione ieri mattina.

L’emergenza coronavirus non blocca l’attività del Consiglio comunale che ieri mattina, riunito rispettando tutte le prescrizioni di sicurezza per il contenimento del contagio da coronavirus, ha approvato l’adozione definitiva del nuovo Puc che manda finalmente in pensione il precedente Piano urbanistico, vecchio di 20 anni.

Il nuovo strumento urbanistico, ora adeguato al Ppr e al Pai, è arrivato così alla fine di un complesso iter con cui sono state approvate le Linee guida e dettati gli indirizzi politici dell’Amministrazione, individuati tenendo conto della realtà urbanistica e socioeconomica del territorio di Sennori.

Per la redazione del Piano, che ha visto il coinvolgimento degli Uffici tecnici comunale e di opportune consulenze e collaborazioni professionali, si è tenuto conto delle tre componenti essenziali su cui si è ritenuto necessario fondare la pianificazione territoriale: quella economica, quella storico-culturale e quella ambientale.

Per la realizzazione del nuovo Puc, oltre che alle indicazioni fornite dal Ppr, è stato fondamentale dotarsi di studi di compatibilità idraulica e geologica adeguando il nuovo piano al Pai (Piano di assetto Idrogeologico), anche in considerazione delle complesse problematiche esistenti sul territorio comunale di Sennori, valutando con attenzione la compatibilità degli interventi di pianificazione proposti.

Il certosino lavoro dei tecnici incaricati dall’Amministrazione comunale ha portato a una rivisitazione della pianificazione d’uso non solo dell’ambito urbano e produttivo, ma anche di quello agricolo, pastorale e forestale. Fra gli obbiettivi perseguiti con la stesura del nuovo Puc, l’Amministrazione comunale ha voluto mettere in primo piano la salvaguardia del territorio, dell’ambiente naturale e della biodiversità, in coerenza con i principi dello sviluppo sostenibile.

Non solo. Adeguando il Puc al Ppr, sono state individuate soluzioni idonee a favorire il recupero del patrimonio edilizio del centro e del nucleo storico del paese, puntando al riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso per le nuove politiche dell’ospitalità alberghiera e paralberghiera diffusa e di qualità (albergo diffuso). Sono state quindi individuate destinazioni d’uso per le attività culturali, turistiche, della ricerca, dell’artigianato di qualità. Fra le novità più importanti introdotte con il Puc ci sono: l’individuazione di aree turistiche, aree camper, un’area energetica destinata all’installazione di impianti per la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, l’area per il canile comunale, le zone Pep per l’edilizia economica popolare, zone C di espansione urbanistica, e l’inserimento di norme di attuazione che fissano regole certe e chiare in materia edilizia.

“Approviamo oggi un Puc costantemente condiviso con la Regione Sardegna e con gli altri enti sovracomunali, un Piano urbanistico che risponde alle esigenze di un territorio ricco di risorse storiche e ambientale ma che tende allo spopolamento. Avere a disposizione un nuovo strumento urbanistico permetterà di stare al passo con i tempi e potremmo soddisfare le nuove esigenze abitative, turistiche e imprenditoriali”, commenta il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Mario Tonio Satta. “Con oggi avviamo una fase decisiva per costruire il futuro urbanistico di Sennori. Per la prima volta, e su un argomento così centrale e delicato per le prospettive del paese, abbiamo assistito a un processo nato dal basso e non calato dall’alto o realizzato nel chiuso delle stanze del Comune. La cittadinanza ha partecipato in maniera attiva e tutti sono stati ascoltati dall’amministrazione e dai tecnici, creando di fatto un modello sociale, dove i cittadini contribuiscono alle scelte strategiche e immaginano con noi le prospettive di sviluppo del territorio”, spiega il sindaco, Nicola Sassu. “Un esempio virtuoso di politica democratica e partecipata che questa amministrazione applica anche negli altri settori e su altri temi fondamentali per Sennori”.

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