Il colpo non è stato perfetto, le indagini sull’assalto ai portavalori nella 131

Intense indagini dopo l’assalto ai portavalori nella zona di Siligo sulla 131

Il commando ha fatto un lavoro quasi perfetto, ma dalle indagini emergono errori nel mega assalto ai portavalori di mercoledì scorso sulla 131. La banda era super-organizzata, erano in tanti e ognuno aveva il suo ruolo nel blitz sulla Carlo Felice. Le mimetiche per distinguersi dagli altri automobilisti e meccanismi ben rodati sono elementi che mostrano l’abilità dei malviventi. Ma questo modo di comportarsi circoscrive il campo sui possibili componenti della banda. Non solo, ci sono stati errori. Troppe parole son state dette e registrate durante il blitz e quelle voci rendono ancora più rintracciabili alcuni membri della banda. L’orientamento è che la squadra fosse composta da una buona percentuale di barbaricini e alcuni banditi del Goceano.

Uno o due di loro quasi sicuramente sono rimasti feriti. Forse a causa di quell’imprevisto durante la fuga i banditi hanno abbandonato un borsone con quasi un milione di euro. Un altro aspetto che viene tenuto in considerazione riguarda le similitudini con l’assalto messo a segno nel novembre 2022. Quel blitz scattò a Giave, non lontano da lì, e sempre ai danni della Vigilpol.

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