La storia del maestro Michele Grandolfo.
In diverse occasioni il nostro giornale ha messo in risalto personaggi della cultura, della politica e dello sport che hanno dati lustro alla Sardegna in generale ed a Sassari in modo particolare. Oggi parliamo del maestro Michele Grandolfo, classe 1941, figura di grande prestigio nelle discipline del judo e del karate che nei giorni scorsi ha festeggiato i 60 anni di carriera.
Una carriera prestigiosa.
Arrivato in Sardegna dalla sua amata Puglia nel 1960 ha subito scelto come attività sportiva i cosiddetti sport minori (lotta, judo e karate), dimostrando si da subito una grande abilità nello scontro individuale. Dal 1968 al 1973 ha praticato il judo sotto la guida della leggenda del judo isolano il maestro Mario Canopoli nella palestra situata nei locali della Torres per poi trasferirsi nella palestra di San Donato. Dal 1973 la svolta personale lascia il judo per praticare il karate di cui diventerà uno dei massimi esponenti. Per oltre vent’anni ha insegnato karate nella palestra di Bonorva dove ha svolto l’incarico di direttore tecnico e dove ha forgiato diversi campioni che hanno conquistato in più occasioni i tre gradini del podio nelle competizioni regionali e nazionali. Nel 2005 altra tappa significativa della carriera del maestro il passaggio alla World Wellenes di Sorso del tecnico Fabio Idini dove ha continuato a ricoprire il ruolo di direttore tecnico, portando sul gradino più alto del podio ai campionati nazionali ben quattro atleti.
Riconoscimenti di alto livello.
Nella lunga e bellissima carriera il maestro Grandolfo ha ricevuto alcuni tra i più prestigiosi riconoscimenti da parte di diverse istituzioni sportive, tra questi premi spiccano le “Stelle di Argento e di Bronzo” conferite dal Coni, premi che dimostrano la grande considerazione e stima che il maestro ha saputo conquistare durante i sei decenni di attività sportiva. Adesso alla bella età di 85 anni si gode il più che meritato riposo nella “sua” Sassari che oltre mezzo secolo fa lo ha adottato e dove ha costruito una bellissima famiglia.
Le parole del maestro.
“Sono davvero grato alla vita che mi ha permesso di fare questa bella carriera sportiva e di avere una bellissima famiglia. Ancora oggi quando riesco vado a seguire qualche manifestazione nei palazzetti qui in Sardegna. Ho dato tanto al mondo sportivo ma ho anche ricevuto tanto, non solo i premi ma il grande affetto e considerazione che mi hanno sempre dimostrato atleti, tecnici e maestri che ho incontrato nella mia lunga carriera. Dimostrazioni di stima che non ho mai dimenticato e che porterò sempre nel mio “vecchio” cuore”, ha affermato il maestro.





