L’aneddoto di mister Pozzecco: “Quel cannone per il cardinal Martini”

Il mister della Dinamo Pozzecco nel libro Clamoroso.

“Clamoroso”, il libro scritto da Gianmarco Pozzecco, mister della Dinamo, insieme a Filippo Venturi, è una miniera di aneddoti. Nella presentazione di martedì scorso, all’Anfiteatro del Polo Tecnico di Sassari, ne sono emersi alcuni che raccontano tutta l’irriverenza del coach friulano.

Uno in particolare ha riscosso risate e applausi, aumentate dallo scenario a sorpresa dell’episodio: niente palazzetti o spogliatoi, ma una chiesa. E con protagonista involontario un personaggio di un certo spessore: il cardinal Carlo Maria Martini. “Negli anni 90 – ha spiegato il Poz – prima c’era il Papa e subito dopo lui”.

Pozzecco, a quei tempi play a Varese, si ritrova a Milano per festeggiare il compleanno dell’alto prelato. Con lui la crème della crème della politica, del Vaticano e del jet set sportivo: “I giocatori del Milan, dell’Inter, Yuri Chechi… non mancava nessuno”. Insieme a Pozzecco anche il compagno di squadra Andrea Meneghin: “Ci mettono in uno stanzino. A un certo punto quattro chierichetti depositano una specie di tazebao con un quadro coperto e se ne vanno. Il Menego (Meneghin) s’incuriosisce, alza il telo e… ci appare un bellissimo ritratto del cardinale”.

Non abbastanza bello però per Andrea, che vi aggiunge un tocco molto personale… “Con un Uniposca disegna un “cannone” gigante di erba tra le mani di Martini”. Quando poi la coppia viene ammessa nel salone dove sono raccolti tutti gli altri invitati assistono con orrore all’arrivo del quadro – regalo per il festeggiato – e alla sorpresa generale.

“Era incredibilmente realistico. Potevi sentire l’odore di marijuana che usciva dal dipinto”. Un pensiero espresso però mentre i due se la stanno già dando a gambe. “Non so cosa sia successo dopo. Noi eravamo già in fuga verso Varese”, ha concluso Pozzecco scatenando l’ilarità generale.

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