Tissi-Porto Cervo, partita da incubo per un giovane arbitro di Sassari

Tassi porto cervo arbitro sassariL'arbitro circondato dai calciatoridel Porto Cervo - Foto estrapolata da un video di Gavino Masia

È successo di tutto durante Tissi-Porto Cervo, sotto accusa l’arbitro di Sassari.

La partita di Prima Categoria Tissi-PortoCervo è diventata un incubo per il giovane arbitro di Sassari designato per dirigere l’incontro, che si è svolto domenica scorsa a Tissi. Due gli episodi maggiormente contestati: un rigore concesso per un contatto in area, e un gol su punizione annullato perchè l’arbitro aveva ordinato punizione “di seconda”.

Dure polemiche in campo, l’arbitro circondato dall’intero Porto Cervo, in maglia bianconera, in due episodi di cosiddetto “mobbing”. Nel mentre i calciatori in maglia arancione festeggiavano. Il caos sarebbe proseguito nel “dopo partita”, all’ingresso negli spogliatoi, con un parapiglia tra giocatori, e l’arbitro in lacrime.

Le opposte interpretazioni.

Diversi, praticamente opposti, i punti di vista. C’è chi ha visto l’arbitro agire correttamente e decidere proprio come avrebbe dovuto nei due episodi. “Il primo una rincorsa conclusa con un giocatore-tir che con una spallata a 100 all’ora stende un attaccante del Tissi. Il secondo una punizione da battere “di seconda” e chiaramente segnalata dall’arbitro, calciata direttamente in porta senza che nessun altro giocatore toccasse il pallone, e quindi rete da annullare”.

C’è, invece, chi legge i due episodi in modo totalmente opposto. “Un contrasto spalla a spalla e una punizione nata da un contatto, e quindi, proprio per questo motivo, da calciare “di prima” “.

Il ricorso.

Proprio quest’ultima tesi dovrebbe essere alla base del ricorso preannunciato dagli ospiti del Porto Cervo alla Lnd-Figc, che di conseguenza ha sospeso qualsiasi decisione sulla gara e sulle relative sanzioni disciplinari.

Il giovane arbitro, nonostante gli inasprimenti delle sanzioni per episodi di questo tipo, è stato per due volte circondato e preso a urla dai calciatori. L’allenatore del Porto Cervo, dopo la partita, avrebbe dichiarato all’addetto stampa della sua squadra: “Ho rincuorato l’arbitro in lacrime a fine gara”. Poi la decisione della società di fare ricorso.

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