Il Pnrr di Sassari e le quattro opere a rischio.
Cinque milioni e mezzo di euro. È questa la cifra che l’assessorato al Bilancio di Sassari ha deciso di accantonare. Una scelta prudente. L’obiettivo è coprire il rischio legato alla mancata conclusione di quattro opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala, ha chiarito la posizione dell’amministrazione.
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Le sue parole restano nette. “Le opere Pnrr a rischio definanziamento sono quattro. Nello schema sono rappresentati i finanziamenti accantonati in bilancio per ogni opera, per eventuale restituzione al ministero. La dead line per la fine dei lavori è il 30 giugno. Auspichiamo una proroga ovviamente, come lo auspicano, tutti i comuni di Italia che hanno, complessivamente, migliaia di opere a rischio defininanziamento. Stiamo interloquendo formalmente con i ministeri e la struttura Pnrr nazionale per salvare ogni centesimo delle opere a rischio”, ha detto l’assessore Masala.
Le cifre.
Il totale degli accantonamenti ammonta a 5 milioni e 445.209 euro. Le risorse riguardano interventi strategici per la città. Tra questi il completamento e la ristrutturazione della sede dei servizi sociali in via Zara, per 1 milione e 862.067 euro, e il restauro di un edificio vincolato nella stessa via, destinato a uffici, per 1 milione e 845.840 euro.
Nel conto rientra anche la realizzazione di un impianto sportivo polivalente indoor, con discipline come pallavolo, pallamano e calcio a 5, per 1 milione e 50mila euro. Infine, la messa in sicurezza della diga di Bunnari Bassa, con uno stanziamento di 687.301, euro.
Corsa contro il tempo per il Pnrr di Sassari.
La data chiave resta il 30 giugno 2026. È la data fissata dal Pnrr per la conclusione dei lavori. Una scadenza che preoccupa. Secondo quanto emerso in II commissione, difficilmente alcuni interventi riusciranno a rispettare i tempi. In particolare quelli di via Zara e la diga di Bunnari Bassa. Se gli obiettivi non verranno centrati, il regolamento impone la restituzione delle somme già spese. Una prospettiva che il Comune vuole evitare. Da qui la scelta di accantonare le risorse utilizzando l’avanzo libero di bilancio.
Gli interventi più critici del Pnrr.
Le criticità si concentrano su opere complesse a Sassari. I cantieri di via Zara richiedono tempi tecnici lunghi. Anche l’intervento sulla diga presenta difficoltà rilevanti. Diversa la situazione per il palazzetto dello sport di via Kennedy. Qui resta uno spiraglio. Il traguardo potrebbe arrivare sul filo di lana.
Ipotesi proroga.
Sul tavolo resta l’ipotesi di una proroga. Sei mesi o un anno potrebbero cambiare lo scenario. Tuttavia, al momento, non ci sono certezze. Si parla anche della possibilità di stralciare alcuni progetti dal PNRR. In quel caso, i lavori proseguirebbero con altre fonti di finanziamento. L’amministrazione assicura comunque il completamento delle opere. La partita resta aperta. Sassari prova a difendere i finanziamenti e a portare a termine i cantieri. Il tempo, però, stringe.
