Madre, figlia e fidanzati coinvolti nello spaccio di droga di famiglia

L’operazione Bella Vita dei carabinieri di Valledoria.

Tutto in famiglia. Con 5 ordini di custodia cautelare per spaccio di droga, emessi dal gip di Sassari ed eseguiti questa mattina dai carabinieri di Valledoria dopo due mesi di indagini, per una madre, sua figlia e i rispettivi compagni, si è chiusa l’operazione denominata “Bella Vita”.

Facevano la bella vita con i soldi della droga, 5 arresti tra Sassari e Valledoria

Circa 200 grammi la quantità mensile di cocaina, eroina e marijuana, venduta dalla banda, per un guadagno di 10mila euro, sempre al mese, a un’utenza proveniente dalla bassa valle del Coghinas, tra Badesi e Castelsardo. I 4, tutti residenti a Valledoria, vendevano, in particolare, nelle proprie abitazioni, e si rifornivano degli stupefacenti da un grossista di Porto Torres, quinto destinatario della misura cautelare.

“Proprio a casa di quest’ultimo – ha spiegato il capitano Sergio Pagliettini, comandante della Compagnia di Valledoria – sono stati ritrovati 160 grammi di cocaina e 170 di marijuana, insieme a una pistola calibro 22, modificata e detenuta illegalmente”. La sesta indagata, una ragazza di Trinità d’Agultu, a cui è stato notificato soltanto un obbligo di dimora, svolgeva il ruolo di autista durante gli spostamenti mirati all’approvvigionamento della droga.

A insospettire gli agenti della Benemerita l’alto tenore di vita della 46enne M. L., incompatibile col reddito di cittadinanza di cui è beneficiaria, insieme, per inciso, ad altri due indagati. “Abbiamo chiamato l’operazione Bella Vita – ha spiegato ancora il capitano – perché gli indagati spendevano soldi in autovetture e beni, reperiti online, del tutto superflui”. Ora però è arrivato l’arresto domiciliare e un braccialetto elettronico a fermare gli illeciti. A coaudiuvare i carabinieri lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, il Nucleo Cinofili di Abbasanta e i carabinieri del Comando Provinciale di Sassari.

(Visited 2.464 times, 1 visits today)

Note sull'autore