Alghero, corteo pro Pal sul litorale: “Il genocidio non è mai finito”

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Manifestanti per la Palestina ad Alghero.

Sabato, 29 agosto, alle 19, un gruppo numeroso di attivisti pro Palestina ha sfilato lungo il litorale di Alghero. La manifestazione ha portato in strada il tema della guerra a Gaza e la richiesta di rispetto del diritto internazionale. Tra i partecipanti è intervenuta anche Enedina Sanna, referente e manifestante del gruppo. Nel suo intervento ha spiegato le ragioni della mobilitazione e ha rivolto parole molto dure contro la situazione nella striscia di Gaza e contro quella che considera una risposta repressiva nei confronti dell’attivismo.

Alghero, la manifestazione pro Palestina sul litorale

“Ci sentiamo ancora una volta ormai da tre anni in dovere di essere ancora in piazza perché il genocidio a Gaza non è mai finito, il genocidio in Palestina non è mai finito”, ha dichiarato Enedina Sanna. La referente ha poi descritto la situazione a Gaza secondo la propria lettura degli eventi. “Nonostante ciò che ci hanno raccontato è ancora oggi si bombardano i bambini nelle tende”, ha affermato. Sanna ha inoltre parlato del divieto, secondo quanto da lei sostenuto, di utilizzare gli aquiloni.

“Si proibisce ai bambini di giocare con gli aquiloni perché sono considerati arma da guerra”, ha detto. La scelta del litorale di Alghero, secondo la manifestante, vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla situazione internazionale.

“Oggi siamo sul litorale di Alghero per far capire in che mondo stiamo vivendo e tutto questo non è accettabile”, ha dichiarato. Nel suo intervento Sanna ha quindi contestato le operazioni militari israeliane e ha espresso la propria posizione sul turismo israeliano nell’isola. Si tratta di affermazioni della manifestante, che non vengono qui presentate come fatti accertati.

“Mentre Israele invece bombarda con bombe, missili, droni noi siamo costretti qui a vivere questa totale ingiustizia di assistere al turismo sionista che arriva negli aeroporti isolani nella più totale impunità”. Sanna ha collegato il tema della protesta anche alle accuse di crimini di guerra. “Commettono crimini di guerra e poi vengono qui in vacanza. Questo lo abbiamo denunciato tante volte ed è intollerabile”, ha affermato.

Alghero, gli attivisti pro Palestina chiedono il rispetto del diritto internazionale

La seconda parte dell’intervento ha riguardato il rapporto tra manifestazioni, attivismo e istituzioni. La referente ha denunciato quella che considera una repressione nei confronti di chi manifesta contro la guerra. “Dall’altra parte registriamo la repressione degli organi dello Stato contro l’attivismo, contro le persone come noi, i cittadini e le cittadine che si oppongono a questa ingiustizia, a questa intollerabile mancanza di rispetto del diritto internazionale”, ha dichiarato.

La richiesta degli attivisti, nelle parole di Sanna, riguarda il rispetto delle norme internazionali. “Chiediamo che venga rispettato il diritto internazionale, il quale è stato completamente stravolto e non è stato rispettato con i crimini di guerra”.

La referente ha quindi rivolto una critica alle istituzioni italiane per il trattamento riservato, a suo giudizio, agli attivisti. “E invece lo Stato italiano che cosa fa? Denuncia gli attivisti che vanno in piazza a manifestare. È accettabile questo?”, ha concluso. Durante la manifestazione , non si sono registrate tensioni. Le forze dell’ordine, i carabinieri e Polizia di Stato di Alghero hanno gestito in maniera impeccabile l’ordine pubblico durante il corteo.

L'autore

Studio Scienze della Comunicazione a Sassari e il giornalismo per me è da sempre più di una passione. È il tentativo di raccontare la verità. Sempre e a ogni costo

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