Scontro aperto sul tema del nuovo centro diurno per disabili ad Alghero.
È scontro aperto tra la V Commissione consiliare e la Giunta sul tema del nuovo Centro diurno per disabili, ad Alghero. Il presidente della Commissione Sanità, Christian Mulas, ha attaccato duramente l’assessora Salaris, definendo una “grave ferita istituzionale” e un “gesto scorretto” la convocazione di un tavolo parallelo sul progetto, avvenuta nonostante fosse già stata calendarizzata la seduta ufficiale della Commissione per lunedì 13 luglio.
L’assessora Salaris ha convocato una riunione parallela sul Centro diurno per disabili insieme al consigliere regionale Valdo Di Nolfo e al Comitato “Durante Noi”. Il presidente ha contestato la scelta, evidenziando come l’incontro sia stato fissato nonostante per lunedì 13 luglio, alle ore 9, fosse già stata regolarmente convocata la seduta della V Commissione consiliare, dedicata proprio al progetto della struttura e alla situazione della sanità cittadina.
Le sue parole.
Il presidente Christian Mulas ha dichiarato: “avevamo convocato la Commissione consiliare coinvolgendo il sindaco, il direttore generale della ASL, il direttore sanitario, le associazioni, gli operatori sanitari e le famiglie affinché il confronto sul Centro diurno per i ragazzi con disabilità si svolgesse nella sede istituzionale deputata. Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito”, afferma.
Mulas ha definito l’accaduto una grave ferita istituzionale, augurandosi che possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. Ha poi sottolineato che si tratta di un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi. Ha ricordato che in un ente locale esistono ruoli ben distinti che devono essere rispettati. Il presidente della Commissione ha spiegato che la Giunta, e quindi gli assessori, rappresenta l’organo esecutivo, mentre il Consiglio comunale e le sue Commissioni costituiscono l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. Ha infine ribadito che è proprio nelle Commissioni che si sviluppa il confronto democratico, si ascoltano tutti i soggetti interessati e si formulano gli indirizzi che successivamente l’esecutivo è chiamato ad attuare.
”Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio comunale e creare una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni dell’organo esecutivo e quelle dell’organo consiliare. Un metodo che non appartiene a una corretta cultura istituzionale e che rischia di generare soltanto confusione”, ha aggiunto Mulas.
Secondo Mulas, la scelta delle istituzioni di imboccare scorciatoie anziché confrontarsi nelle sedi deputate non danneggia la figura del presidente, ma indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni stesse, mortificando il Consiglio comunale e mancando di rispetto alle famiglie, che hanno invece diritto a trasparenza, serietà e a un dibattito pubblico. Il presidente si è detto quindi auspicante che l’accaduto rimanga un episodio isolato e che in futuro ogni organo operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole per garantire il corretto funzionamento dell’ente.
“Desidero comunque ribadire che la V Commissione ha avviato un percorso serio, trasparente e costruttivo, caratterizzato da un clima di collaborazione che ha visto lavorare fianco a fianco consiglieri di maggioranza e di opposizione con l’unico obiettivo di arrivare all’istituzione del Centro diurno. Una risposta attesa da tante famiglie e da tante persone fragili. L’auspicio è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario. Il Centro diurno non appartiene a una parte politica né a un singolo assessore: appartiene alle famiglie, ai cittadini e all’intera città. Per questo è indispensabile che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali proprie, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e della Commissione, affinché le decisioni siano condivise, trasparenti e orientate esclusivamente all’interesse della comunità”, ha concluso Mulas.




