Il problema dei rifiuti a Sassari.
A Sassari sta crescendo l’emergenza rifiuti, con discariche abusive che vengono accumulate ovunque nelle campagne della città e addirittura nei marciapiedi. Una situazione amara segnalata anche sui social, con fotografie che ritraggono cumuli spazzatura di ogni tipo, anche auto abbandonate. Il gruppo “Segnala a Sassari” è uno dei luoghi virtuali dove queste segnalazioni vengono raccolte, alimentando il dibattito su una situazione che in città sta sfuggendo di mano.
Per alcune persone la colpa è il servizio di raccolta dei rifiuti, per altri è più evidente che si tratti di un problema di inciviltà, senza alcuna attenuante. C’è poi chi attacca l’amministrazione di Sassari per il cachet a Zucchero per Capodanno, ma pare che la questione sia più attribuibile a una responsabilità individuale. La commissione Ambiente del Comune di Sassari ha dato il via libera alla revisione del regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. La riforma mira a perfezionare il sistema porta a porta alla luce delle criticità emerse nell’ultimo anno.
Tra le novità principali figurano l’unificazione della raccolta di plastica e barattolame anche nel porta a porta e l’estensione del servizio integrale alle utenze collettive come centri commerciali e condomini sopra le dieci famiglie. Per questi ultimi si prevede l’obbligo di individuare aree private per i contenitori o, in mancanza di spazi idonei, la possibilità di installare gratuitamente suolo pubblico gabbiotti estetici e omogenei. Viene inoltre concesso l’accesso alla Polizia Locale per verificare la corretta differenziazione e introdotto un preavviso di non conformità. Gli utenti avranno 72 ore per sanare le irregolarità prima che il Comune intervenga direttamente addebitando i costi. Come sottolineato dal sindaco Giuseppe Mascia, l’obiettivo è rendere il porta a porta un modello flessibile e idoneo alle diverse esigenze dei quartieri in vista del prossimo appalto.
L’inciviltà a Sassari.
La foto che ha alimentato di più il dibattito è quella scattata da un residente nella SP56, nei pressi del carcere di Bancali. L’immagine mostra una montagna di rifiuti di ogni tipo, compresa un’automobile abbandonata da ignoti in mezzo al resto dei rifiuti. Poche ore un altro sassarese ha mostrato le foto in via Predda Niedda, dove sul marciapiede c’è immondizia di ogni tipo. Se da un lato la riforma approvata dalla commissione Ambiente prova a mettere ordine nella gestione quotidiana del porta a porta, dall’altro la città si trova ad affrontare la sfida urgente del senso civico e del rispetto delle regole. L’efficacia delle nuove misure, tra gabbiotti, controlli e tolleranza zero per gli errori di conferimento, dipenderà infatti non solo dalla capacità organizzativa dell’amministrazione Mascia, ma anche dalla responsabilità dei singoli cittadini. Senza un netto cambio di rotta contro l’inciviltà e l’abbandono indiscriminato, nessun nuovo regolamento sarà sufficiente a restituire a Sassari il decoro che merita.




